3 INCHES OF BLOOD – Long Live Heavy Metal

3 INCHES OF BLOOD – Long Live Heavy Metal

“Long Live Heavy Metal” dice il titolo del quinto album dei canadesi 3 Inches Of Blood, e ‘lunga vita all’heavy metal’ dicono anche le dodici tracce in esso contenute! Puro heavy metal classico, nella tradizione di chi questo genere ha controbuito a fondarlo e a definirlo, è infatti quello che troviamo in queste canzoni: dodici inni, più che dodici semplici tracce, alla musica che tanto ci piace e che ascoltiamo tutti i giorni. Tutto, nella proposta dei cinque di Vancouver ci rimanda con la mente ai gloriosi anni ’80, era nella quale i pub inglesi straripavano per la presenza di indiavolati fan accorsi ad ascoltare gli Iron Maiden di “The Number Of The Beast” o i Judas Priest di “British Steel”. Ad entrambe le band si rifà infatti il suono dei 3 Inches Of Blood, con richiami ai Maiden prevalentemente a causa della velocità e del fraseggio a livello ritmico, mentre la band di Halford viene citata maggiormente a livello vocale e negli assoli, più simili alla coppia d’asce Downing/Tipton che al due Murray/Smith. “Metal Woman” apre le danze in maniera egregia, con un frizzante metal marchiato a fuoco NWOBHM, allegro e veloce quanto basta a farci picchiare i piedi sotto il tavolo fin da subito. Purtroppo il tiro assolutamente coinvolgente di questa opener non è mantenuto su tutto l’album e nelle successive cinque o sei canzoni troviamo tanto metal ben suonato ma idee meno fresche e brillanti, con la sola “Look Out” a emergere sulle altre grazie alla sua illuminata sezione solista e al maggior respiro che mostra nelle diverse strofe. Se comunque sino a questo punto l’album è rimasto su livelli mediocri/piacevoli, le vere sorprese arrivano nella sua seconda metà, con la mirabile successione dei suoi tre momenti migliori, uno in cascata all’altro. Dalla velocissima “Leave it On The Ice”, che sembra quasi ricordare la scioltezza ritmica dei Metallica di “Hit The Lights”, fino alla lunga “Man Of Fortune”, passando per la stupenda e dinamicissima “Storming Juno”, ci troviamo catapultati veramente negli anni Ottanta, e non solo i nostri piedi non riescono a stare fermi, ma nemmeno la nostra testa, costretta ad un headbanging vorticante anche mentre siamo al lavoro con le cuffie! Chiude il disco “Last For The Ditch”, innocuo strumentale elettrico che fa lentamente scendere la tensione. “Long Live Heavy Metal” è dunque un disco altalenante, con un discreto inizio ma una parte centrale un po’ inferiore, ma che finisce con un esplosione elettrica e di energia che non sentivamo veramente da parecchio tempo. Dovessimo valutare l’album solo per lo strabiliante trittico “Man Of Fortune”, “Leave it On The Ice” e “Storming Juno” (quest’ultima davvero una delle più coinvolgenti heavy metal song ascoltate nell’ultimo periodo!) saremmo costretti dalle divinità del metallo a rifilargli un 8 secco; ma, vista la difficoltà incontrata dalla band nel mantenere questo tiro incredibile su tutti gli altri pezzi, il ‘7’ che trovate in calce alla recensione sembra più che meritato, e valuta degnamente un disco che ci ha dato più di un motivo per godere ma che probabilmente ascolteremo spesso solo limitatamente alle nostre canzoni preferite.



Informazioni Album

Durata: 00:52:56

Disponibile dal: 27/03/2012

Etichetta: Century Media Records

Distributore: EMI

Tracklist

1. Metal Woman

2. My Sword Will Not Sleep

3. Leather Lord

4. Chief And The Blade

5. Dark Messanger

6. Look Out

7. 4000 Torches

8. Leave It On The Ice

9. Die For Gold

10. Storming Juno

11. Man Of Fortune

12. One For The Ditch


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