ACCEPT – Blood Of The Nations

Pubblicato il 24/08/2010 da
voto
7.5
  • Band: ACCEPT
  • Durata: 00:45:12
  • Disponibile dal: 23/08/2010
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

Correva l’anno 1989 quando gli Accept tentavano per la prima volta una reunion senza l’apporto del cantante Udo Dirckschneider, ed il risultato fu “Eat The Heat”, un flop pauroso dal punto di vista artistico e commerciale. Oggi Wolf Hoffmann ci riprova, questa volta al microfono è stato assoldato l’ex TT Quick Mark Tornillo, musicista poco conosciuto nella scena musicale. Tutta l’ansia e la paura per un nuovo buco dell’acqua vengono spazzate via dall’opener “Beat the Bastards”. Riff tipicamente acceptiani, affilati e metallici scandiscono le note di un’opener con i fiocchi. Ma è con la successiva “Teutonic Terror” che la stella degli Accept brilla nuovamente come ai tempi dei loro capolavori. Siamo di fronte ad un mid tempo quadrato e poderoso, con tanto di ritornello catchy, ma mai troppo ruffiano. L’ugola di Tornillo si lancia in falsetti a metà via tra Udo e Brian Johnson, persino gli amanti del suo predecessore non potranno far altro che alzare il pugno al cielo di fronte alla performance dell’americano. Hoffmann, quando vuole, si dimostra ancora leader assoluto in materia di heavy metal classico, con pochi accordi è ancora capace di imbastire delle killer song dal grande impatto. Tornillo mostra tutta la sua versatilità su “The Abyss”, altro mid tempo in cui il singer si cimenta in un cantato pulito con ottimi risultati. “Blood Of The Nations” si incupisce con “Shades Of Death”, canzone dai toni più dark ed oscuri, ma dal grande mordente. La produzione del disco mette in primo piano le chitarre, che insieme alla batteria di Stefan Schwarzmann costituiscono una solida, praticamente indistruttibile struttura portante. Gli Accept del 2010 non mostrano punti deboli nemmeno sulle ballad, “Kill The Pain” punta tutto su melodie vincenti esaltate dalle clean vocals di Tornillo. Un disco come “Blood Of The Nations” rende giustizia al nome di una delle più influenti band tedesche del panorama heavy metal internazionale, questa volta la mancanza del vecchio Udo non si fa quasi sentire, grazie al ciclone Tornillo a cui va il merito di aver portato nuova linfa vitale all’interno della formazione.

TRACKLIST

  1. Beat the Bastards
  2. Teutonic Terror
  3. The Abyss
  4. Blood of the Nations
  5. Shades of Death
  6. Locked and Loaded
  7. Kill the Pain
  8. Rollin' Thunder
  9. Pandemic
  10. New World Comin'
  11. No Shelter
  12. Bucketful of Hate
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