ALTAR OF PLAGUES – Teethed Glory & Injury

ALTAR OF PLAGUES – Teethed Glory & Injury

“Teethed Glory & Injury” è l’ennesima tappa di un percorso travagliato ma sempre autenticamente motivato e ispirato; una storia affascinante, scritta col cuore e con un indiscusso talento anticonformista. Tanti e diversi i suoi ingredienti: atmosfere completamente asciutte, scansioni di colori freddi. Percussioni come colpi secchi, accordi come graffi. Voci sperdute, lontane, con riverberi che si perdono nel silenzio. In questo ultimo lavoro gli Altar Of Plagues aumentano la tensione e procedono per brevi episodi, dirigendo l’ascoltatore verso un crescendo teso e martellante; una specie di film surrealista: intrigante, pieno di suspence e di presagi, completamente coinvolgente. Ancora una volta con una versatilità spiazzante, pur fedele a sé stessa e alla loro caratteristica impronta avanguardista, gli irlandesi sfoderano un altro immaginario, imbastiscono un’altra scenografia, compiono altre esplorazioni sensoriali. Nell’ascoltare il disco, le nove tracce sono scandite perfettamente da proiezioni differenti, da intelaiature differenti, tuttavia la sensazione predominante è quella di un unico e ben amalgamato filo conduttore. Il suono è lugubre e marziale: campionature noise, tamburi decisi, drone convulsi e rumorismi perfettamente concatenati sopra un black metal ora gelido, ora passionale e catartico. I suoni dei lavori precedenti vengono solo lambiti, rielaborati in una chiave più straniante e concisa e incanalati in schemi nuovi, sempre freschi e dirompenti, mai autocompiaciuti. L’intensità e la cattiveria sono quelle di un “Ordo Ad Chao”, la densità – opprimente e ieratica – arriva forse dagli Swans, mentre quegli spiragli di remissione, nei quali il suono si ammorbidisce e si allunga, dando finalmente una parvenza di leggerezza, ricordano Jesu. La band tuttavia non mostra dipendenze: mai come ora gli Altar Of Plagues sono stati tanto frenetici, mai come ora sono stati così schietti, emotivi e viscerali, mai come ora sono stati tanto vicini al concetto di “post”. Gli Altar Of Plagues adesso sono semplicemente “oltre”. Le strutture diluite, i rimandi ben precisi ad un genere, ad una formula ora black, ora doom, ora post rock; oppure la tipica, costante, alternanza fra rabbia e raccoglimento… tutto ciò non fa più per loro. “Teethed Glory & Injury” spiazzerà, spaventerà, dividerà, ma è il disco che – più di ogni altro nella discografia del gruppo – conferma l’essenziale vocazione alla sperimentazione e la personalità di James Kelly e soci.



Informazioni Album

Durata: 00:49:13

Disponibile dal: 29/04/2013

Etichetta: Candlelight

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Mills

2. God Alone

3. A Body Shrouded

4. Burnt Year

5. Twelve Was Ruin

6. A Remedy And A Fever

7. Scald Scar Of Water

8. Found Oval And Final

9. Reflection Pulse Remains


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  • furiousfucker

    SUBLIMI!

  • BrokenVow

    han messo l’asticella piuttosto in alto con questo, che disco. annichilente.