ANTRUM – Retrospective Lucid Alienations

Pubblicato il 25/07/2016 da
voto
6.5
  • Band: ANTRUM
  • Durata: 00:26:58
  • Disponibile dal: 01/06/2016
  • Etichetta:
  • Distributore:

Ordunque, un  po’ di storia. L’epopea degli Antrum inizia sotto il nome di Sospirai Noctis quasi una ventina d’anni fa in una Trieste ancora poco avvezza al metallo più nero, a quanto ci dicono, e, tra cambi di line-up e di nome, e qualche concerto tra Trieste e Slovenia, la band (ad oggi più che altro progetto solista) arriva a proporci una riedizione ‘maturata’ nel corso degli anni del promo “Mind Detonation”, 2001, a cui si va aggiungere un brano composto in occasione di un altro promo (“Halloween Promo”) del 2005. Eccoci dunque all’ascolto di queste ri-composizioni, a detta stessa della band ripulite da errori o ingenuità dovute alla giovane età e arricchite dall’esperienza maturata, che ci presentano un death metal dalle forti tinte black (la più evidente sia lo screaming, ma anche certi riff ed alcuni passaggi richiamano evidentemente il nero) con una componente sci-fi molto marcata sia a livello di concept che per il largo uso di campionature e tastiere, e non ultima l’intro “Signing Off?” che cita palesemente Alien così come il brano “Temple Of Brutal Death”. L’EP non può certamente vantare di essere un ascolto semplice, e questo è un bell’asso nella manica degli Antrum, giacché se alienerà gli ascoltatori più superficiali, potrà contare su chi con un po’ più di pazienza darà a questo “Retrospective Lucid Alienations” qualche possibilità in più. Infatti, se da una parte alcuni arrangiamenti risultano vagamente caotici e a volte tendenti a riciclare soluzioni in loro stessi, il risultato finale ci mostra una proposta artistica abbastanza conscia di se stessa e delle proprie caratteristiche, dove una teatralità marcata tanto dall’uso della voce distorta a fare da contralto allo screaming quanto da improvvisi sprazzi di melodia che definiremmo narrativa, ben si sposa con il messaggio futuristico che interessa proporre ai Nostri. La componente tecnica è buona, e alcune intuizioni sono felici; poi, per carità, si sente che ci son stati un po’ di anni di meditazione, e tra Behemoth, Cradle Of Filth o Nocturnus, la mezz’ora di ascolto risulta sicuramente piacevole, ma d’altro canto sicuramente antologica, là dove le composizioni suonano esattamente come dovrebbero suonare dei (buoni) brani scritti quindici anni fa. Quindi bene per questo EP ‘celebrativo’, per una band che da quanto abbiamo capito non è nemmeno più in attività, cui val la pena dare un ascolto se siete nostalgici di certe ‘arie’ di fine ’90. Se poi ci sarà roba nuova, ben lieti di saperlo.

TRACKLIST

  1. Signing Off?
  2. Black Chaos Dominion
  3. Temple of Brutal Death
  4. Suffer Bastards
  5. Retrospective Lucid Alienations
  6. Crystallized Normality
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