ASHES TO ASHES – Borderline

Pubblicato il 05/08/2013 da
ASHES TO ASHES - Bordeline - 2013
voto
6.5
  • Band: ASHES TO ASHES
  • Durata: 00:40:20
  • Disponibile dal: 24/06/2013
  • Etichetta: Underground Symphony
  • Distributore:

Dal Westfall Recording di NYC fino a Genova: il debut album dei liguri Ashes To Ashes, “Borderline”, è disponibile per Underground Symphony. “Alice’s Song” ha il compito di catturare l’attenzione dell’ascoltatore proponendo un po’ quella che è la summa della proposta di “Borderline”: un alternative metal con voce femminile, melodico, di impatto easy-listening talvolta ma ben strutturato nelle composizioni chitarristiche. “Ballad Of The Wolf” propone una sorta di ballata alla Paramore, per qualche linea vocale, proponendosi però come brano piuttosto personale e riuscito, riuscendo a convogliare anche le reminiscenze più hard rock comprese nel solo e più metal nel riffing del bridge successivo. Proseguendo col disco però non troviamo quel che di importante hanno proposto le prime due tracce. La voce di Marta Vassallo, sicuramente il punto dove l’attenzione tende a convogliarsi più attentamente, risulta talvolta un punto debole, non riuscendo ad essere incisiva come invece il resto della musica vorrebbe. Potrebbe essere una scelta, quella di abbinare questo tipo di approccio vocale così docile anche su parti più spinte, fatto sta che proprio nella title-track si percepisce un qualcosa che manca, una volta che si presenta anche il growling maschile e ritmiche più metal. Le melodie vocali non sono per nulla scontate né prive di gusto  (“Hydra” ne è un esempio), certo, ma necessiterebbero di un’incisività che potrebbe fare il salto di qualità alla riuscita del pezzo. Non a caso i brani più riusciti sono proprio quelli dove Marta riesce a trovarsi più a suo agio. “Alice’s Song” su tutte, opportunamente scelta come singolo del disco. Ma anche l’ottima “Vain”, sul finale, dove gli elementi migliori della band vengono fuori: chitarre ispirate, una voce che finalmente spinge come dovrebbe e fluttua docile nel ritornello, così come nella ballad finale “Home”, sicuramente più adatta alle sue corde. Lungi dal bocciare il lavoro, si può comunque affermare che in questo “Borderline” troviamo delle caratteristiche sicuramente meritevoli e abbastanza personali, una produzione veramente ottima , ma in cui purtroppo  la proposta non riesce a brillare per mancanza di incisività, labor limae e quel quid che permetterebbe all’ascoltatore di dire: “questi fanno sul serio”. Elementi, questi, imprescindibili per un sound moderno che punta alla presa diretta dell’ascoltatore.

 

TRACKLIST

  1. Alice's Song
  2. Ballad of the Wolf
  3. Borderline
  4. Sleep
  5. Paradox of Perfection
  6. Hydra
  7. Change
  8. Fire of Desire
  9. Empty Bottles and Tears
  10. Vain
  11. Home
2 commenti
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