AVENGED SEVENFOLD – Nightmare

Pubblicato il 29/07/2010 da
voto
8.0
  • Band: AVENGED SEVENFOLD
  • Durata: 01:06:47
  • Disponibile dal: 26/07/2010
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Warner Bros

L’opener e title track “Nightmare”, per quanto ammiccante, strutturalmente perfetta e levigata nei suoi 6’ e 16’’, tonda e graffiante nei richiami ai Guns di ‘Use Your Illusion’ come d’impatto in quelli ai Metallica del ‘Black Album’, è solo l’apripista, l’arpione in grado di trainare, come ideale filo conduttore, nuovi e vecchi fan all’interno dell’album più oscuro ed emotivo della carriera degli Avenged Sevenfold. Feriti mortalmente dalla perdita di The Rev, compagno, amico e punto focale, i californiani sfoderano un disco magnificamente ricco di sfaccettature, in bilico tra linee vocali inappuntabili, riffing d’impatto, bassi vibranti e quella qualità compositiva che rende la band sfrontatamente superiore alla concorrenza in arrangiamenti, songwriting e varietà stilistica. Senza perdere il sound distintivo, “Nightmare” si dimostra impressionante prima di tutto a livello di resa sonora: quella ricerca che ha reso un best seller il "Black Album" dei Four Horsemen, risplende nella produzione mastodontica del producer hip hop Mike Elizondo, che oltre a separare gli strumenti, ingrassa a dismisura le linee di basso, punta i riflettori sulla batteria granitica, lucida le cromature delle chitarre e fa splendere in tutte le sfumature le corde vocali di M.Shadows in uno spettacolo auditivo che stupisce sin dal primo ascolto, incasellando anche nelle metriche (sempre perfettamente composte, anche nelle sfuriate più violente) i complessi giochi umorali della band, costantemente impreziosite da piano e ricercati ricami orchestrali. Tutto questo sarebbe inutile senza brani di spessore ovviamente: cominciamo dunque col dire che “Nightmare”, come tutti i capitoli della discografia recente della band, è totalmente estraneo al concetto di riempitivo – fattore del tutto eloquente in una raccolta in cui le composizioni hanno una durata media ben superiore ai cinque minuti per pezzo. Tentando di semplicizzare all’estremo, ma andando necessariamente a sminuirne la spettacolare varietà, il disco vive da un lato di un animo heavy e oscuro, rappresentato da brani come “Nightmare”, “Welcome To The Family”, “God Hates Us” e “Natural Born Killer”, in cui troneggiano dinamismo, epicità e potere evocativo, segnati dall’estro di Synister Gates e dalla tuonante, chirurgica e possente batteria del sostituto eccellente Mike Portnoy. L’altro lato è rappresentato dalla sapiente vena melodica del gruppo, che disegna con emotività e una costante vena catartica il grave fardello della perdita, splendendo in eclatanti ballad da arena (“So Far Away” e “Buried Alive”) come in brani più tormentati e sofisticati (“Tonight The World Dies”), accomunati da una disarmante, smaliziata profondità maturata nella tragedia personale. Fuori dal coro “Fiction”, vibrante e atmosferica piano ballad, e la cinematografica conclusione di “Save Me”, che tocca accortamente tutti i territori sopra descritti in una lunga suite che sfonda i 10 minuti e lascia a bocca aperta, concludendo in maniera degna (coi fuochi d’artificio) questo toccante viaggio sonoro. L’unica, superficiale critica può essere mossa all’affidarsi costantemente ad un sicuro ritornello melodico, ma è indubbio come un ascolto nemmeno troppo ripetuto possa farla svanire dinanzi alla qualità intrinseca dei brani. Leggetelo come volete: una dimostrazione di forza e determinazione, un addio sentito e commovente, un tributo immortale, una conferma spiazzante. Gli Avenged Sevenfold accartocciano la fama di poster-boy e dimostrano di avere anima e palle. 

 

("Nightmare" è disponibile dal 26 luglio 2010 in formato digitale, nei negozi il 31 agosto 2010)

TRACKLIST

  1. Nightmare
  2. Welcome to the Family
  3. Danger Line
  4. Buried Alive
  5. Natural Born Killer
  6. So Far Away
  7. God Hates Us
  8. Victim
  9. Tonight the World Dies
  10. Fiction
  11. Save Me
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