BEYOND DESCRIPTION – An Elegy For Depletion

BEYOND DESCRIPTION – An Elegy For Depletion

Non manca certo la perseveranza ai “Beyond Description”. Attivi dal 1988, arrivano al quarto full length proponendoci un thrash che risente molto degli esordi hardcore del quartetto nipponico, soprattutto nella cadenza delle linee vocali che ricordano band come i Discharge o i The Exploited, sovrapposti ad un riffing che, come spesso accade, paga un forte tributo ai primi Slayer. “An Elegy For Depletion” non concede sconti, picchia duro come ci si aspetterebbe da un disco di questo genere eppure non riesce ad essere incisivo. La brevissima opener “Absurd” riesce a risultare ripetitiva nel suo minuto e quarantaquattro secondi, il resto è decisamente piatto. Ben confezionato, per carità, scritto e prodotto con il manuale di U.S. thrash alla mano: ha tutto quello che dovrebbe avere, quindi, ma la velocità e la violenza di pezzi come “Bridge” e “Arbitrage” con l’immancabile mosh part esattamente dove te l’aspetti, avrebbero colpito negli anni ’80, ma oggi… Non è una critica all’approccio “old school” che, anzi, ha fatto ottimi risultati, specie nel thrash, ma alla totale mancanza melodica del disco. Va bene l’aggressività, va bene il suono “che picchia”, molto definito e preciso, ma non si può, oggettivamente, fare un disco totalmente privo di melodie. Non ci sono scale, le chitarre non sembrano mai scendere sotto il do centrale, la batteria si stacca dal blast-beat solo per qualche breve rullata e gli assoli ricordano molto il leggendario “noise: Hanneman / King” di slayeriana memoria (ma senza Hanneman e King). Si ha un guizzo all’inizio di “Shut”, con un riff che potrebbe ricordare gli Onslaught se solo si sviluppasse in qualcosa, invece si ricade nei soliti due accordi. L’incredibilità dei “Beyond Description” è che riescono a risultare noiosi in pezzi che raramente superano i tre minuti; ogni volta che si intravede qualche buona idea (come l’inizio di “Individuality”), questa viene subito soffocata dall’evolversi della canzone che è  sempre, immancabilmente, lo stesso. Volendo trovare qualche lato positivo al disco, possiamo dire che richiama sicuramente all’headbanging, visto che i ritmi thrash sono quelli giusti e che, comprandolo, potrete vantarvi con i vostri amici di conoscere un bel gruppone thrash giapponese. Per il resto, la band dice tutto: Beyond Description.



Informazioni Album

Durata: 00:28:15

Disponibile dal: 24/06/2013

Etichetta: Punishment 18 Records

Distributore: Andromeda

Tracklist

1. Absurd

2. Fossilize

3. Potential

4. Bridge

5. Arbitrage

6. Provocation

7. Shut

8. Individuality

9. Purpose

10. Drip

11. Depletion


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