BOLGIA DI MALACODA – La Forza Vindice Della Ragione

Pubblicato il 25/04/2016 da
voto
7.0
  • Band: BOLGIA DI MALACODA
  • Durata: 00:41:25
  • Disponibile dal: 01/15/2016
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  • Distributore:

A poco meno di tre anni di distanza dall’EP di debutto, tornano sulla lunga distanza gli istrionici musici nascosti dietro il fantasioso e dantesco monicker Bolgia Di Malacoda. Le coordinate sonore sono quelle espresse nell’esordio: una voce teatrale e variopinta decisamente ispirata a quanto proposto da Pierpaolo Capovilla nel suo Teatro Degli Orrori, attestata sapientemente su una proposta musicale equamente divisa tra new wave (per restare in Toscana potremmo citare i primi Litfiba) e le follie asimmetriche di Diego D’Agata, vero mastermind del rock sperimentale italiano per chi vi scrive. La forza propulsiva viene così offerta in egual misura da chitarre sguaiate e affascinanti, pienamente immerse nel meglio degli anni ’80 (“Nel Dubbio Vedo Nero” o “Introspettiva d’Ottobre”), oppure da ritmiche ossessive che permettono al resto della band di sciorinare follie dal sapore talvolta orientale, o molto spesso semplicemente schizoide, come in “Malacoda” o nella mirabile “Un Metro Da Decebalo”, vero manifesto/sintesi delle mille entità che convivono nei Nostri toscani: non manca qui anche qualche spruzzata del Capossela più teatrale e sanguigno, ma in generale il brano è in grado di omaggiare con capacità quanto trent’anni fa rese grande la nostra scena musicale. Ma non si vuole con questo archiviare nella ripetitività o nella noia questo “La Forza Vindice Della Ragione”; non è da tutti citare fin dal titolo il Carducci, se poi si arriva addirittura a mettere in musica il suo “Inno A Satana”, capite che o si finisce all’inferno dell’inutilità o non si può che emergere splendenti, come la Luce del mattino: ed è decisamente dalla seconda parte che pende l’ago della bilancia per questo lavoro. A volte difficile, molto poco metallico nei suoni, se non negli intenti, ma sempre affascinante: partite con l’ascolto dell’improbabile stomp rock di “Bimba Mia”, tra gli highlights di questo album, seguite con attenzione gli affascinanti e irriverenti testi e lasciatevi trascinare senza troppe domande.

TRACKLIST

  1. Inno A Satana
  2. Nel Dubbio Vedo Nero
  3. Malacoda
  4. Bimba Mia
  5. Adremoida
  6. A Un Metro Dal Decebalo
  7. Attent'al Prete
  8. Introspettiva D'Ottobre
  9. Così Passa La Gloria Del Mondo
  10. Le Lune Storte
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