CRYPTOPSY – Cryptopsy

CRYPTOPSY – Cryptopsy

Ci immaginiamo Flo Mounier nella sua casa di Montreal, intento a leggere recensioni di “The Unspoken King” sempre più severe, a rispondere ad interviste con toni stizziti, a montare una rabbia debordante nei confronti di fan e addetti ai lavori, che non hanno capito o apprezzato l’ultima fatica della sua band. Ce lo immaginiamo mentre compone il numero di Jon Levasseur, con il sogno di riaverlo in formazione: l’ultima soluzione per ravvivare il nome Cryptopsy, per riscattarsi o, più semplicemente, per sperare di poter recuperare almeno un minimo del prestigio e del denaro che il tremendo flop dell’ultimo album si è portato via. Una ruffianata pazzesca. Ma Levasseur, chitarrista su tutti gli album storici del gruppo, sino a “… And Then You’ll Beg”, accetta. E noi oggi godiamo. Sì, perchè anche se la mossa appare poco sincera, studiata ad hoc per ingraziarsi nuovamente coloro – tantissimi! – che non sono proprio riusciti ad associare il nome Cryptopsy allo sconclusionato “The Unspoken King”, questa porta a un risultato oggettivamente molto gradevole. “Cryptopsy”, in sostanza, è un’opera ruffiana tanto quella che l’ha preceduta: “The Unspoken King” provava a cavalcare – maldestramente – l’ondata death-core all’epoca tanto in voga; il nuovo omonimo album invece sbandiera a più non posso una smisurata integrità death metal e tutti gli elementi che un tempo hanno reso i canadesi delle icone di questo genere. La differenza sta esclusivamente nel fatto che i “Cryptopsy death metal” – a maggior ragione con Levasseur ad una delle chitarre – sanno come comporre dei brani martellanti e convincenti, mentre i “Cryptopsy melodici” (o pseudo death-core) hanno ben poca cognizione di come ci si debba muovere all’interno di quei territori musicali. “Cryptopsy”, di conseguenza, si fa ascoltare con piacere… e anche tante volte. Nelle sue otto tracce troviamo tutti i trademark dei Nostri, rivisitati e assemblati con innata ispirazione: le strutture nervose, i cambi di tempo iper tecnici, i blast-beat “a elicottero” di Mounier, il basso intraprendente (oggi a cura di Olivier Pinard dei Neuraxis), il riffing spasmodico che ogni tanto apre a trame a più lineari e catchy, giusto per rendere il brano memorizzabile. Un frullato di “None So Vile”, “Whisper Supremacy” e “… And Then You’ll Beg” tanto prevedibile quanto ben realizzato, condito dal solido growling di Matt McGachy (che ha ovviamente lasciato perdere le clean vocals) e avvolto in una produzione comunque al passo coi tempi. “Cryptopsy” è, in sintesi, come uno di quei kebab o di quelle “cinesate” che ci si divora nel cuore della notte dopo aver fatto il pieno di birra: finchè la pietanza è adeguatamente gustosa e appagante, non è strettamente necessario farsi troppe domande su che cosa ci sia dietro.



Informazioni Album

Durata: 00:34:54

Disponibile dal: 11/09/2012

Etichetta:

Distributore:

Tracklist

1. Two-Pound Torch

2. Shag Harbour's Visitors

3. Red-Skinned Scapegoat

4. Damned Draft Dodgers

5. Amputated Enigma

6. The Golden Square Mile

7. Ominous

8. Cleansing The Hosts


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  • http://www.facebook.com/edoardo.delprincipe Edoardo del Principe

    Concordo a pieno, una gran bella ruffianata, cd sentito un paio di volte, meritevole di altri ascolti, bello e caparbio ma PRIVO di qualsivoglia spirito, energia e passione… bello perchè certi passaggi per uno strumentista sono mozzafiato ma il lato interpretativo scarseggia….sopratutto a livello vocale

  • burnmyeyes85

    onestamente nn me ne frega un cazzo se sia una ruffianata !!!! l’importante che siano tornati CRYPTOPSY al 100% !!!!!!

  • http://www.facebook.com/tommaso.macri.3 Tommy Stark

    Ho ascoltato due tracce e mi sono piaciute parecchio. Ma il disco non è distribuito da nessuna etichetta? Non ce l’ha nessun mailorder.

  • davidgilmour

    L’ho ascoltato ieri sera in cuffia, l’album spacca e suona Cryptopsy! Ok non sara’ all’altezza di un none so vile ma sti cazzi. Dopo l’ultimo aborto questo disco non puo che rendere felici i fan della band.. Produzione forse troppo pulita per i miei gusti ma ormai molte band si affidano al cosidetto sound plastificato.. Insomma dopo un solo ascolto non mi posso sbilanciare piu di tanto ma e’ sicuramente un ottimo lavoro.. Bentornati!

  • http://www.facebook.com/mauro.cartei Mauro Cartei

    SONO tornati i CRYPTOPSY che amiamo!!! A parer mio, tra i dischi dell’anno!

  • davidgilmour
  • Lykatheo

    Se avessero sulla strada di Unspoken King gli avrebbero fatto il de profundis, sono tornati al livello di un capolavoro come Whisper Supremacy ed è una ruffianata… niente eh? Tanto non va mai bene. Mai.

  • http://www.facebook.com/jinn.82 Simone Picciau

    Infatti, benchè fosse palese che i Cryptopsy dipendono in gran parte da Levasseur, a noi che ci frega? Questo è un bel disco. Punto.

  • http://www.facebook.com/jinn.82 Simone Picciau

    Se avessero fatto ancora Deathcore con Levasseur sarebbe stato bello comunque

  • http://www.facebook.com/tommaso.macri.3 Tommy Stark

    Grazie

  • actionman

    e Levasseur disse ai lazzari alzatevi e camminate!!!!!!!

  • http://www.facebook.com/diavolo.tini Simone Martini

    Grande spettrale. aspettavo la tua chiamata… avevo nettamente paura ad affrontare sto disco. Ora lo farò subito mio.