CULTES DES GHOULES – Coven, Or Evil Ways Instead Of Love

Pubblicato il 20/12/2016 da
voto
8.0
  • Band: CULTES DES GHOULES
  • Durata: 01:37:43
  • Disponibile dal: 31/10/2016
  • Etichetta: Under The Sign Of Garazel
  • Distributore:

Una pioggia derivata direttamente dal primo album dei Black Sabbath, un’invocazione da brividi officiata da uno stregone (di cui vi riveleremo più avanti l’identità), e fin dai primi secondi di questo lavoro vi si aprirà davanti agli occhi un universo smisurato e sfaccettattissimo di orrore, tenebre e atmosfera. Cinque lunghissime suite, definite dalla band stessa come Scene I-V che ci calano in un calderone di malignità, sontuosi passaggi e – nonostante l’apparente verbosità – un’immediatezza sonora notevole; sì, perché la lezione introiettata dalla band polacca è un’efficace punto d’incontro tra Deathspell Omega e i più interessanti esiti di casa loro. Per intenderci, citiamo la presenza di M., leader non più così misterioso dei Mgła, in veste di narratore sulla prima traccia (appunto), ma soprattutto accreditato assieme a tutta la sua band dietro la consolle in fase di mixing – e francamente si sente. La sintesi complessiva è mirabile, per quanto richieda diversi ascolti e anche una certa attenzione; ma il tempo che dedicherete all’ascolto di questa vera e propria Black Opera sarà ben ripagato. Come dicevamo, “Coven” si apre come un rituale, tra voci immonde e strumenti acustici; dopo vari minuti di crescendo maligno, nella prima traccia entra in scena un uptempo trascinante e sguaiato, e c’è poi spazio anche per un movimento puramente doom, fatto di basso zanzaroso, batteria rallentata e catene trascinate secondo la più antica tradizione. Prima di trovare un perfetto equilibrio tra violenza spasmodica e arie decisamente più raffinate – se ci passate il termine. La seconda scena, di appena undici minuti di durata, rappresenta una sorta di intermezzo non privo di un certo fascino ambient, almeno iniziale; non c’è infatti brano della band polacca che non subisca trasformazioni continue; e anche questo si assesta poi a metà strada tra i rituali catacombali dei Cult Of Luna, con un tiro ancor più declamatoria alla voce, e la ruvidezza immediata della scuola norvegese. Il terzo brano, “Strange Day, See the Clash of Heart and Reason…” aumenta la morbosità complessiva con una breve intro di organo di derivazione classica, che si trasfigura in un tappeto sotto i crescendo delle chitarre, in quello che è inizialmente il brano più cadenzato del lotto, prima della concessione a un andamento occult-dark – che procede nella successiva “Storm Is Coming, Come the Blessed Madness…”. Una doppietta infinita, teatrale e da brividi, in grado di ricordare in più di un passaggio i maestri Varathron; seppur alla luce di una notevole personalità e dell’influenza di certi combo lontani dal mondo del black metal, ma non dalla fascinazione esoterica, Current 93 in primis. La quinta scena, che occupa da sola il secondo cd, si apre con una sensuale e cupa invocazione, e nuovamente fanno da padrone atmosfere e cadenze doom di rara malignità, guidate da un organo acutissimo che funge da apripista per un monolite chitarristico straordinario. In un continuo intreccio a fughe incrociate (chiediamo perdono al fantasma di Bach per il paragone), l’anima più ossessiva e riff-oriented si sposa magnificamente ai passaggi più intensi e meditativi; compreso il ritorno alla lentezza agghiacciante nella seconda parte del brano, con gran finale affidato ad archi e timpani, come una vera orchestra. Il risultato complessivo è probabilmente quello di avere, in questa “Satan, Father, Savior, Hear My Prayer…”, una summa – satanica, ça va sans dir – di come può e dovrebbe suonare il black metal nel 2016. Piccola curiosità finale: stando alla loro pagina Facebook ‘apparentemente nessun membro originale della band ne fa ancora parte’; i misteri sono ormai connaturati alle più affascinanti band polacche.

TRACKLIST

  1. The Prophecy (Prologue) / Devell, The Devell He Is, I Swear God... (Scene I)
  2. Mischief, Mischief, The Devilry Is at Toil... (Scene II)
  3. Strange Day, See The Clash of Heart And Reason... (Scene III)
  4. Storm Is Coming, Come The Blessed Madness... (Scene IV)
  5. Satan, Father, Savior, Hear My Prayer... (Scene V)
5 commenti
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