Mories. Un nome che solo a pronunciarlo fa rabbrividire. Stavolta il famosissimo terrorista sonoro belga, invece che dare voce agli abissi black-ambient dei Gnaw Their Tongues, se ne esce con il quarto full-length del suo (altro) alter ego super-violento, ovvero De Magia Veterum, una sorta di supplizio musicale esasperato e spietato in cui non vige alcuna legge morale o regola che sia degna del mondo degli uomini o del senso comune più essenziale. “The Deification” è un’opera caratterizzata da un’efferatezza sregolata, da una violenza incredibile e quasi indescrivibile che sgorga fuori in maniera quasi emorragica. E’ semplicemente l’ennesimo album sadico e crudele di un musicista che sembra non trovare mai un freno alla sua mente iper-perversa e al suo incontenibili desiderio di scioccare e inorridire l’ascoltatore a tutti i costi. “The Deification” è un lavoro violento e repellente per il solo gusto di esserlo dunque. Un semplice e puro esperimento per vedere quanta violenza può essere trasmessa sotto forma di suono. A differenza dei Gnaw Their Tongues, in cui trapela il gusto di Mories per l’ambient e altre dilatazioni musicali orchestrate ed astratte, e dunque sottoposte ad una basilare manciata di regole, la musica di De Magia Veterum è al contrario molto diretta, incontenibile, selvaggia, sfrontatissima, e priva di qualsiasi ricercatezza musicale. I suoni vengono prima resi il più orridi e antiestetici possibile, e poi vengono lanciati contro l’ascoltatore a velocità supersonica, senza preavviso e con il solo scopo di creare dolore insensato e inspiegabile. Un dolore che oltretutto deve essere vile, viscido, infimo e completamente cinico e spietato. In “The Deification” insomma tutto è privo di speranza, di logica, di ordine, di disciplina… di umanità. In questo lavoro repellente vige solo un’anarchia totale immersa nelle tenebre, un caos multidimensionale, potentissimo e onnipotente. Noise, black metal, industrial, hardcore digitale, death metal, avanguardia pura, powerviolence, breakcore, noisecore, grind, glitchcore o ogni altra porcheria musicale immaginabile sono costretti a convivere nella musica De Magia Veterum in maniera quasi coercitiva, creando scenari raccapriccianti degni dei più insensati incubi immaginabili. Abbiamo finito le parole, perché parole per descrivere un orrore simile non esistono… ma dategli comunque un ascolto, rimarrete inorriditi. I più masochisti tra voi, inoltre, forse apprezzeranno pure.
Informazioni Album
Durata: 00:29:56
Disponibile dal: 22/10/2012
Etichetta: Transcendental Creations
Distributore:
Tracklist
1. Eradication
2. Thorns
3. Passage
4. Evoked in Poison
5. Shall Not Take Form
6. Purity
7. The Deification