DESTRUCTION – Spiritual Genocide

DESTRUCTION – Spiritual Genocide

Signore e signori, ecco l’album thrash metal del 2012. A distanza, infatti, di un anno dalla pubblicazione di “Day Of Reckoning” (per chi scrive ultimo esempio in ordine temporale di album mediocri in casa tedesca) i Destruction tornano sul mercato con questo “Spiritual Genocide”, un album granitico che bolla trionfalmente i trent’anni di carriera di Schmier e compagni. Questi rinverdiscono i fasti di “The Antichrist” facendo risultare “Spiritual Genocide” un lavoro fresco, intenso e carico di groove come mai in precedenza, caratteristiche, queste, che rendono l’ascolto di questi quarantuno minuti di thrash un’esperienza veloce, selvaggia, coinvolgente e goduriosa. “D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.”, “Day Of Reckoning”, “Inventor Of Evil” e finanche “Metal Discharge” verranno spazzati dalla furia di queste undici canzoni a cominciare da “Renegades”, un attacco frontale con un rimpallo di riff iniziale che vi atterrirà. Il brano è un alternarsi di parti lente e veloci, scandite da un lavoro portentoso di batteria che finalmente, dopo il frettoloso daffare su “Day Of Reckoning”, consacra Vaaver come arma in più del combo. E poi Mike: spendiamo qualche parola su questo riffmaker come pochi altri, la risposta europea a Gary Holt. La produzione gli ha consegnato un suono ancora più tagliente – se questo potesse diventarlo ancora di più – e lui ha ripagato ciò con un lavoro di chitarra assolutamente di prim’ordine, risultando veloce e rapido quando c’è da percuotere e lungo e largo quando c’è da rallentare per generare quel groove che è davvero la lieta novità dei Destruction 2012. Qualche considerazione sui brani: la title-track è un capolavoro di maestria chitarristica, con Mike ad arrangiare e Schmier a urlare al microfono il genocidio spirituale in atto nel mondo da anni. Ovviamente lungo la scaletta sono disseminati pezzi tritaossa, sfuriate tutte percussione e doppia cassa come “Cyanide”, e altri più ragionati ma ugualmente accattivanti, come “City Of Doom”. I Destruction risultano, ancora, devastanti nei cori, come nel caso di “No Signs Of Repentance”, quando Schmier urla al microfono il titolo del brano nella pausa dal duro ritmo dell’incedere; mentre altra traccia degna di menzione è “Legacy Of The Past”, sorta di autotributo dove troviamo come ospiti anche Tom Angelripper dei Sodom e Gerre dei Tankard. Vocalmente eccelsa – e come potrebbe essere altrimenti, visto le ospitate? – “Legacy Of The Past” è canzone costruita su riff che si intrecciano e si slegano, dettando i tempi del brano ma sempre senza concedere un briciolo di pausa melodica all’ascoltatore. Si arriva a fine disco senza perdere colpi, senza incontrare filler, cosa che non si può dire delle recenti pubblicazioni dei Nostri. “Carnivore” è uno dei pezzi più carichi di groove dell’intero lavoro, caratterizzato anche da un ottimo refrain, mentre “Under Violent Sledge” chiude a tutta velocità, rapidamente, senza mai cambiare marcia, con una doppia cassa imperante in sezione ritmica, e quindi in maniera trionfale, un album decisamente adrenalinico. Bentornati Destruction e complimenti per i vostri trent’anni di carriera, festeggiati regalandovi e regalandoci queste undici perle di thrash metal cariche di vigore e attitudine, proprio come ai vostri esordi.



Informazioni Album

Durata: 00:41:03

Disponibile dal: 23/11/2012

Etichetta: Nuclear Blast

Distributore: Warner Bros

Tracklist

1. Exordium

2. Renegades

3. Spiritual Genocide

4. Cyanide

5. City Of Doom

6. No Signs Of Repentance

7. To Dust You Will Decay

8. Legacy Of The Past (guest version)

9. Carnivore

10. Riot Squad

11. Under Violent Sledge


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  • magnum.88

    wow sembra un discone! lo aspetto con ansia, le loro ultime uscite (devolution, day of reckoning) non mi finivano più di tanto…..speriamo

  • Piske

    Son contento che si siano risollevati dal momento poco ispirato allora

  • http://www.facebook.com/DarkDiscipleLegacy Genny Dark-Disciple Giansante

    A me il singolo “Carnivore” ha fatto alquanto schifo….spero il resto sia meglio…peggio degli ultimi credo non si potesse fare!!!

  • SeventhSonOfTheBeast

    Io rimango scettico…”Carnivore” m’è sembrato un pezzo scialbo, ma la recensione lascia ben sperare…ad ogni modo, penso sia difficile che abbiano superato “Phantom Antichrist”, l’album thrash del 2012 IMHO

  • Sabnak

    Onestamente non mi ritrovo per nulla in ciò che dice la recensione, il disco è monotono, palloso, con un suono fakeplastic da far schifo ed una voce di Schmier sempre più “fastidiosa”, perdonatemi ma non riesco proprio a farmelo piacere. Dopo le delusioni di Phantom Antichrist(i Kreator sono una gran band, ma se la smettessero di autocitarsi sarebbe ottimo), che con il suo per forza cercare il ritornello “ficcante” mi ha ampiamente deluso(anche liricamente parlando). Per ora il disco thrash metal dell’anno è quello dei Testament…imho.

  • magnum.88

    sentito in anteprima….è più o meno in linea con gli ultimi due…però le parti di batteria sono davvero ben fatte e in più la collaborazione con Angelripper e Gerre è divertentissima….quindi, almeno secondo me, strappa qualche punticino in più rispetto a Devolution e Day or Reckoning…