EDGUY – Vain Glory Opera

Pubblicato il 21/07/2012 da
edguy - vain glory opera - 1998
voto
9.5
  • Band: EDGUY
  • Durata: 00:51:38
  • Disponibile dal: 15/01/1998
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Nel 1998, qui in Europa, il fenomeno power metal era letteralmente esploso da almeno un paio d’anni e tante erano le band che partorivano dischi diventati col tempo veri e propri masterpiece. Non poteva quindi mancare all’appello una band originaria della Germania, terra che tanto aveva contribuito nel decennio precedente, con gli Helloween soprattutto, alla diffusione ed al successo commerciale del genere in questione. Eccoci quindi ad esaminare il terzo disco partorito dagli allora giovanissimi Edguy di Tobias Sammet (età media di appena 21 anni), uscito dopo i due ancora troppo acerbi “Savage Poetry” e “Kingdom Of Madness”. Alla realizzazione di questo capolavoro (perchè di capolavoro si tratta) parteciparono nomi importanti della scena come: Timo Tolkki al mixing ed in veste di ospite in un guitar-solo nella stupenda “Out Of Control”, in cui compare anche Hansi Kürsch dei Blind Guardian; Mika Jussila, che si occupò del mastering (il suo nome é legato a decine di produzioni nei più svariati sottogeneri metal); ed infine il compianto Andy Allendörfer (voce degli Squealer) nei panni di produttore esecutivo e ai cori nella granitica e rockeggiante “No More Foolin'”. Con un team di questo spessore alle spalle e con un compositore ed interprete come Tobias Sammet, il quale, negli anni a venire, mostrerà tutta la sua straordinaria arte anche attraverso l’importante progetto Avantasia, non poteva che uscire un disco coi fiocchi e controfiocchi. Sin dall’iniziale sinfonica e lirica “Overture”, davvero bella ed in linea con l’eccelsa qualità delle intro che aprivano i dischi di quegli anni, è impossibile non rimanare ammaliati dal suono fresco e pomposo che caratterizza l’intero lavoro. Le successive “Until We Rise Again” e “How Many Miles” poggiano le proprie basi sulla lezione impartita dai connazionali Helloween e sono glorificate da cori robusti e da un impeto esecutivo destinato a non fare prigionieri. Il lento “Scarlet Rose”, bissato dal meno affascinante “Tomorrow”, è tanto semplice quanto efficace grazie ad un’interpretazione riuscita e carica di feeling di Sammet. “Out Of Control”, come dicevamo, vede la presenza del singer dei Blind Guardian, per quella che sarà un’altra perla dell’album, mentre “Vain Glory Opera” mostra il lato più hard rock della band (qui presentato in salsa Europe), che verrà poi ripreso e sviluppato massicciamente in futuro a partire da dischi come “Rocket Ride” e “Hellfire Club”. “Fairytale” è un godibilissimo pezzo spensierato, mentre con “Walk On Fighting” tornano i toni melodrammatici di cui è pieno il disco, distintivi e cari al metal targato Iron Maiden. A chiudere “Vain Glory Opera” ci pensa una riuscitissima cover di “Hymn” degli Ultravox, band appartenente al genere pop, stile che Tobias non ha mai fatto mistero di apprezzare. Quest’album merita, senza alcuna esitazione, di rientrare nei dischi fondamentali del power metal; se nelle scuole il rock fosse materia di studio, questo sarebbe sicuramente un lavoro che andrebbe studiato ed assimilato. Semplicemente il miglior disco degli Edguy.

 

TRACKLIST
  1. Overture
  2. Until We Rise Again
  3. How Many Miles
  4. Scarlet Rose
  5. Out Of Control
  6. Vain Glory Opera
  7. Fairytale
  8. Walk On Fighting
  9. Tomorrow
  10. No More Foolin'
  11. Hymn (Ultravox cover)
4 commenti
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