FATES WARNING – Awaken The Guardian

Pubblicato il 11/11/2016 da
voto
8.5
  • Band: FATES WARNING
  • Durata: 00:47:57
  • Disponibile dal: 20/11/1986
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore:

“Awaken The Guardian” è il terzo disco in studio dei Fates Warning, nonché l’ultimo con il grande John Arch alla voce, che lascerà poi il posto a Ray Alder, l’attuale frontman del combo americano. Il 1986 si rivela un anno molto importante per la band, che ha raggiunto altissimi livelli qualitativi riuscendo a sfornare il suo miglior disco (di allora e, per molti, di sempre) in grado di entrare al centonovantunesimo posto della Classifica Billboard 200 per rimanerci quattro settimane. La vena progressive dei Fates Warning non è ancora esplosa ed “Awaken The Guardian” rimane infatti fortemente ancorato ad un sound marcatamente più heavy, con spunti di carattere maideniano, con melodie epiche, ma anche con tecnicismi strumentali che con il senno di poi si dovranno interpretare come il punto di partenza dell’intero cambiamento stilistico degli anni a venire. La clamorosa “The Sorceress” irrompe con un arpeggio che lascia presto spazio a potenti riff e ad uno stellare John Arch che mostra di che pasta è fatto, il tutto condito da una sfiziosa salsa etichettata Iron Maiden. “Valley Of The Dolls” sfodera delle sontuose cavalcate metalliche che ancora una volta richiamano la Vergine Di Ferro, lo stesso Arch si destreggia attraverso linee vocali degne del miglior Dickinson. Il duo Frank Aresti/Jim Matheos si sbizzarrisce macinando riff poderosi ed incalzanti e cambi di tempo marchio di fabbrica della band. Un bel gioco di melodie ad opera delle chitarre soliste dà inizio a “Fata Morgana”, un’altra bordata squisitamente ottantiana dove esplode tutto l’amore dei Fates Warning per l’heavy metal inglese. Con “Guardian” la band offre uno dei pezzi più epici ed atmosferici dell’intero disco, lento ed emozionante grazie alle intense parti vocali, qui protagoniste assolute in tutti i sette minuti di durata. Anche “Giant’s Lore” contribuisce al successo di questo album, il sound glaciale e tagliente del pezzo potrebbe risultare indigesto ai primi ascolti, ma assimilandolo per bene non si potrà che apprezzarlo. Indubbiamente i trent’anni di età di questo platter si sentono, riascoltandolo oggi: l’heavy metal di questi brani suona datato, come stile e produzione, ma tenendo conto del periodo storico in cui è stato forgiato, “Awaken The Guardian” può meritevolmente essere considerato come uno dei capolavori del 1986. Ci avviciniamo verso la fine del lavoro con la strumentale “Time Long Past”, due minuti in cui una chitarra si dedica agli arpeggi, mentre la sorella offre un lungo assolo melodico. Gli otto minuti e mezzo di “Exodus”, un solido midtempo che accelera nella seconda parte, possono vantare il John Arch più epico ed emozionante di sempre. “Awaken The Guardian” si conferma un disco che segna la fine di un’era per il combo americano, perché dopo l’addio del cantante e l’arrivo di Alder al microfono inizieranno una costante e concreta mutazione di suono che terminerà con i dischi squisitamente progressive degli ultimi anni.

TRACKLIST

  1. The Sorceress
  2. Valley of the Dolls
  3. Fata Morgana
  4. Guardian
  5. Prelude to Ruin
  6. Giant's Lore (Heart of Winter)
  7. Time Long Past
  8. Exodus
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