FLOWER FLESH – Duck In The Box

FLOWER FLESH – Duck In The Box

Da questo “Duck In The Box” dei savonesi Flower Flesh – nati nel 2005 per volontà del bassista Ivan Giribone e del tastierista Alberto Sgarlato – traspare un insolito e inaspettato amore viscerale per il progressive rock, in tutta la sua storia, dalla nascita della fine degli anni ’60 fino ai giorni nostri. Un amore disinteressato, che si palesa noncurante delle difficoltà di fruizione che talvolta si configurano come il tallone d’Achille di questo genere. I pezzi sono sette, dalla durata tutto sommato contenuta rapportata ai classici del genere, e convincono assumendo talvolta valore di studio filologico, come nel caso della stupenda “My Gladness After The Sadness”, che alterna parti  cantate in inglese a parti in italiano, riportandoci alla mente gli episodi più ispirati dell’orgoglio nazionale PFM e ricordandoci come la musica debba lasciarsi dietro tutte le barriere per essere davvero interessante. Non abbiamo invece compreso cosa la band volesse dire con la sucessiva “It Will Be The End”, che si avvita su sé stessa senza prendere una direzione precisa, sia melodicamente che strumentalmente, fallendo miseramente. Meglio con la divertente e divertita “God Is Evil (Like The Devil)”, dove ad un inizio debitore dei Doors segue un dark progressive di grande appeal, dominato dal feeling più che dalla tecnica. Sostanzialmente, questo è quello che i Flower Flesh hanno in più rispetto a molte altre band progressive tricolori: innanzitutto non hanno voglia di “strafare”, né di dimostrare chissà quali doti virtuosistiche sullo strumento, e non hanno paura di osare e di uscire dal seminato. “The Race Of My Life” è  un buon pezzo che sulla tracklist appare come un’insolita suite, divisa in cinque parti anche se dura solo cinque minuti, e francamente ci sfugge la motivazione dietro ad una scelta simile. “Antarctica” passa abbastanza inosservata a causa di un gioco chitarristico poco ispirato, ma funge da prologo alla conclusiva “Scream And Die”, che dopo un apocalittico intro in stile “Blade Runner” si trasforma in un susseguirsi di situazioni romantiche e cavalcate avvincenti: un pezzo davvero epico e coinvolgente. Se volete per un attimo staccarvi dai suoni più rudi e crudi, questo “Duck In The Box” potrebbe rappresentare un buon diversivo.



Informazioni Album

Durata: 00:42:16

Disponibile dal: 01/10/2012

Etichetta: Black Widow

Distributore: Masterpiece

Tracklist

1. Falling In Another Dimension

2. My Gladness After The Sadness

3. It Will Be The End

4. God Is Evil (Like The Devil)

5. The Race Of My Life

6. Antarctica

7. Scream And Die


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