GENERATION OF VIPERS – Howl And Filth

GENERATION OF VIPERS – Howl And Filth

I Generation of Vipers sono una band post-hardcore americana formata da membri degli US Christmas. Musiscisti dunque intenti a cimentarsi in tutt’altro genere rispetto alla loro band madre e che con questo “Howl And Filth”, registrato dal solito Kurt Ballou e licenziato dalla Translation Loss, giungono al terzo full length. Il lavoro parte benissimo con la squassante “Ritual”, sorta di bulldozer psichedelico che riesce a fondere alla perfezione la distruzione lercissima degli Unsane e la preziosità ambient e post-heavy psichedelica degli Amenra. Veramente una mazzata impietosa che apre il disco in grande stile. Le tracce seguenti purtroppo però non sembrano avere la verve e il mordente giusto per attutire e assorbire il colpo della mostruosa opener e fanno purtroppo cedere il disco un po’ ovunque, spianando la strada ad un lavoro che sembra esaurire tutto il proprio potenziale nelle prime battute. La successiva “Silent Shroud” sfrutta praticamente un solo riff e il suo incedere bellicoso e sgraziato ricorda i Converge nei loro momenti più sludgy e rallentati. In realtà, il rimando alla ormai leggendaria band di Boston fa capolino spesso durante l’ascolto, troppo spesso, segno inequivocabile che da un lato la band soffre sotto l’aspetto stilistico, mostrando poca personalità e originalità, e che dall’altro ha forse dato a Ballou troppa carta bianca nei suoni. Le successive “Eternal” e “Slow Burn” propongono invece delle ritmiche più sospese e cadenzate, con rasoiate di chitarra quasi bluesy e dal taglio noise rock molto netto, scelta questa che li avvicina parecchio ai Keelhaul, ai Knut e, in misura minore, ai Melvins nei loro momenti più serrati. Ma anche qua a livello compositivo c’è poco e i riff proposti dai Nostri quando non riescono a brillare di luce propria ricadono entro l’ombra lunghissima dei Converge, smorzando ogni entusiasmo. I nove e passa minuti della conclusiva “The Misery Coil” tentano un colpo di reni finale, e in parte ci riescono anche, proponendo una squassante marcia funebre sludge metal, dotata di una pesantezza inaudita, ma anch’essa priva di veri riff in grado di farla brillare di una luce propria. In questo campo hanno fatto molto meglio gli Amenra, e ovviamente, ancor di più i Neurosis. Era più opportuno correre qualche rischio ed osare di più, poichè si sa, una copia, per quanto fedele all’originale, rimane sempre una copia.



Informazioni Album

Durata: 00:38:34

Disponibile dal: 15/05/2012

Etichetta: Translation Loss

Distributore:

Tracklist

1. Ritual

2. Silent Shroud

3. All Of This Is Mine

4. Eternal

5. Slow Burn

6. The Misery Coil


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