HACRIDE – Back To Where You’ve Never Been

HACRIDE – Back To Where You’ve Never Been

Per la miseriaccia, ben quattro anni sono passati dall’ultima venuta degli Hacride sul pianeta Heavy Metal, universo Terra! Quattro anni che son volati e che, sebbene la sensazione ci abbia colpito solo randomicamente, ci hanno fatto temere per il futuro del combo francese – split-up? Pausa indefinita? Sparizione improvvisa? – combo tanto apprezzato e idolatrato, nei suoi primi anni di vita, proprio su queste stesse pagine. “Deviant Current Signal”, un incredibile capolavoro di cyber-avant-metal apocalittico; “Amoeba”, la prima evoluzione verso lidi progressive e post; “Lazarus”, il completamento del ciclo e lo spostamento definitivo verso un suono elaborato, dilatato, cerebrale e introspettivo. E poi il drammatico silenzio. Ora, finalmente, lasciata la conterranea Listenable Records, ecco la formazione di Poitiers ripresentarsi al via sotto l’egida della norvegese Indie Recordings, con un album nuovo di zecca e con una line-up rinnovata per metà: via il batterista Olivier Laffond ed il vocalist Samuel Bourreau e dentro le new-entry Florent Marcadet alle drums e Luis Roux alla voce. E dunque, eccoci al cospetto di “Back To Where You’ve Never Been”, titolo quanto mai significativo (Ritorno Verso Dove Non Siete Mai Stati) per delineare l’attuale proposta degli Hacride, che, riprendendo il discorso lasciato aperto dall’a tratti incerto “Lazarus”, amplia, innova e meglio struttura il post-metal groovy e futuristico dei ragazzi. Va posto sicuramente in evidenza un fatto, per comprendere meglio questo lavoro: durante l’assenza dei Nostri, piuttosto prolungatasi, abbiamo visto arrivare dall’underground, svilupparsi ed esplodere, fino a generare un’infinità di band, il genere post- in tutte le sue diramazioni, compresa quel djent che è diventato presto un fenomeno di nicchia. Per cui, in alcuni momenti di “Back To Where You’ve Never Been”, si ha come l’impressione che Adrien Grousset e compagni arrivino lunghi sul momento propizio, riproponendo soluzioni spesso sentite in questi ultimi tempi. Ma non è questo, secondo noi, il fulcro del discorso: la creatività compositiva, difatti, così come anche l’input evolutivo, non sono mai mancati agli Hacride – lo testimoniano i lavori fin qui uno diverso dall’altro – che fin dagli esordi hanno denotato quali influenze principali Meshuggah, Tool e Devin Townsend, con chiari rimandi anche al collettivo The Ocean; la classe, inoltre, si conferma non essere acqua, aiutando i Nostri a comporre un comeback album qualitativamente eccezionale, piuttosto conciso e assolutamente non stancante, che miscela sapienti momenti catartici e riflessivi a sfuriate psicotiche di rara enfasi, abbozzi e arrangiamenti elettronici ad una performance vocale varia e tremendamente ispirata, segnalando il nuovo cantante come arma vincente di questa seconda incarnazione Hacride. Non ultimo arrivato, spendiamo una frase per il suono di “Back To Where You’ve Never Been”, potente e gelido, ma anche denso, ipnotico e avvolgente; una delle produzioni migliori del 2013 finora ascoltate da chi scrive! Le tracce, chiedete? Mah…tutte ottime e abbondanti, per una tracklist ordinata in modo perfetto, con le due strumentali – “Synesthesia” e “To Numb The Pain” – a fungere da cuscinetto ammortizzatore per gli altri sei brani, proposti a coppie di due: assolutamente vincente il binomio “Overcome” / “Eradication Of The Fall”, mentre la più complessa chiusura affidata a “Ghosts Of The Modern World” e “Requiem For A Lullaby” fa da contraltare all’ondeggiante orecchiabilità ‘da singolo tooliano’ di “Strive Ever To More” e al crescendo emotivo dell’opener “Introversion”. Un ottimo rientro, quindi, per gli Hacride, band che riabbracciamo volentieri fra noi e che non smette di destare il nostro interesse! Da scoprire o riscoprire, a seconda dei casi.



Informazioni Album

Durata: 00:42:15

Disponibile dal: 22/04/2013

Etichetta: Indie Recordings

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Introversion

2. Strive Ever To More

3. Synesthesia

4. Overcome

5. Edification Of The Fall

6. To Numb The Pain

7. Ghosts Of The Modern World

8. Requiem For A Lullaby


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  • http://www.facebook.com/diavolo.tini Simone Martini

    Gran gruppo. Ordinare subito!!!

  • MegaCipmunk .

    Gran Disco!! spaccano di brutto , recensione perfetta!! voto pure..!!! nonostante i francesi in genere mi stiano sulle pXXXe..gli Hacride meritano assai!!

  • http://www.facebook.com/tommaso.macri.3 Tommy Stark

    Finito di ascoltare adesso. Gran bel ritorno. Abbiamo aspettato 4 anni, ma ne è valsa la pena. Ovviamente mi toccherò ordinare anche questo.

  • wakana

    Bentornati ! Gruppone definitivo e gran recensione !

  • http://www.facebook.com/matteo.fossati.9 Matteo Fossati

    Produzione perfetta, ma mancano i contenuti.