HAGGARD – Eppur Si Muove

HAGGARD – Eppur Si Muove

Gli Haggard detengono un primato: sono la band metal con la line up più numerosa, giacché comprende ben diciotto membri! In un periodo in cui moltissime band seguono una moda che invita gli strumentisti ad arricchire la proposta musicale della propria band con l’appoggio di una orchestra per dare un tocco sinfonico reale e più serio di un semplice synth, gli Haggard sono loro stessi un’orchestra. Come se non bastassero diciotto persone per suonare su questo “Eppur Si Muove”, la band tedesca ha chiamato in aiuto ben altri dieci musicisti che figurano in qualità di special guest! Quando ci sono una trentina di persone che suonano su un cd i risultati dovrebbero essere sorprendenti… e così è, infatti. Dopo l’esordio indimenticabile di “Thou Shalt Trust The Seer”, in cui la band mostrò a tutti come un’orchestra fosse in grado di mescolarsi perfettamente al metal ed il discreto “Awaken The Centuries”, cd che riproponeva e proseguiva il discorso del debut, ecco il gruppo spingersi oltre con il terzo lavoro, quello dell’affermazione definitiva. La versatilità degli Haggard sfocia già nella bella opener “All’Inizio è La Morte” in cui le lingue sono tedesco, latino e inglese, ma all’interno del cd ci sono anche delle bellissime parti cantate in italiano. Il concept del cd è dedicato alle scoperte di Galileo Galilei e fa piacere vedere una band straniera (tedesca) che dedica una propria release ad un pezzo di storia scritto da un protagonista italiano. La musica degli Haggard potrebbe essere definita come rinascimentale perché più complessa e meno allegra di una ballata medievale e a volte più ridondante, quasi barocca in alcune soluzioni. Nulla da ridire sulle parti suonate dai numerosi strumenti classici, tutte perfette ed ispirate, mentre un plauso agli Haggard va elargito per il fatto di saperle unire ad una base minimale metal molto grezza. La mente è il cantante-chitarrista Asis Nasseri, un piccolo genio in grado di ‘dirigere’ pure le parti orchestrali da immettere sul substrato metal. Altro punto in favore e per nulla fuori luogo è il cantato veramente profondo, persino migliore forse di quello dei primi Theatre Of Tragedy, che recita una parte di protagonista. Un gruppo gothic, se confrontato agli Haggard, sparisce mestamente, ed è impossibile reggere un tale confronto quando la musica è così ricca e così genialmente sciorinata. Le strutture delle canzoni andrebbero studiate perché molto più vicine al mondo classico che a quello metal e per questo molto interessanti per una loro eventuale trasposizione nella musica estrema. Le parti metal di “Eppur Si Muove” hanno una registrazione profonda ed adatta a mescolarsi con gli strumenti orchestrali; rispetto al passato, e questa è una piacevole novità, ci sono parti veloci, delle cavalcate trascinanti che fanno rabbrividire quelle così tanto osannate in ambiente power. Basta ascoltare “Per Aspera Ad Astra” per capire che gli Haggard sono riusciti pure a dimostrare (a noi italiani) che la nostra lingua può recitare un ruolo di primo piano anche nella musica metal se trattata con intelligenza. Pozzo di idee, il gruppo in alcuni momenti sembra rivisitare alcune idee presenti in “Theli” dei Therion per perfezionarle e portarle alla definitiva maturazione. Ottima la prova delle ben tre ragazze soprano che cantano nell’album, ma sono tutti i membri degli Haggard che danno un contributo concreto nel fare di questa band una realtà veramente unica e dal sound originalissimo. Con gli Haggard in sottofondo viene veramente voglia di rinchiudersi in qualche antica mansarda veneziana (città più che mai adatta ad accogliere l’atmosfera e lo stile presenti in questo cd) e leggere qualche vecchio libro scritto in latino sui moti e sulla natura della volta celeste. Galilei ha rivoluzionato il modo di guardare il cielo, gli Haggard hanno rivoluzionato il metodo di strutturare la musica metal. Geniali!



Informazioni Album

Durata: 00:50:18

Disponibile dal: 01/05/2004

Etichetta: Drakkar Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. All'inizio è La Morte

2. Menuetto In Fa-Minore

3. Per Aspera Ad Astra

4. Of A Might DIvine

5. Gavotta In Si-Minore

6. Herr Mannelig

7. The Observer

8. Eppur Si Muove

9. Larghetto ( Epilogo Adagio )

10. Herr Mannelig ( Short Version )


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