HEADSPACE – I Am Anonymous

HEADSPACE  – I Am Anonymous

Il progetto Headspace nasce nel 2006 e vede protagonisti affermati ed impegnatissimi  musicisti della scena musicale britannica. Nel 2007 la band esce con l’EP “I Am” e dopo cinque lunghi anni – sicuramente dovuti ai molteplici impegni di lavoro dei protagonisti coinvolti in questa affascinante avventura – arriva finalmente a pubblicare il full-length d’esordio. Da nomi (tanto per citare i due maggiormente noti al pubblico metal) come il tastierista Adam Wakeman (figlio di Rick degli Yes) e Damian Wilson (rientrato da poco al microfono nei Threshold) non ci si può che aspettare l’eccellenza e musica per palati fini, e infatti così è. “I Am Anonymous” racchiude al suo interno la tradizione del prog rock anni Settanta, unito alla svolta modernista apportata dai primi Pain Of Salvation, il tutto rivisitato con estrema personalità e tanto gusto. Il contenuto artistico è molto alto; la band si diverte a cambiare continuamente marcia, umore e tempi di esecuzione. Il mood di base non nasconde una certa inquietudine, annunciata con enfasi dalla cover del disco, ed infatti già dalle prime note di “Stalled Armageddon” si viene trasportati in un’atmosfera a tratti asfissiante. La seguente “Fall Of America” mostra il lato più rabbioso degli Headspace, intervallato dalla squisita “Soldier”, raffinato lento per piano e voce che cede a sua volta il passo alla rocciosa “Die With A Bullet”. Quello che piace maggiormente è la maestria di Wakeman nel donare un tocco di sublime delicatezza anche in questi episodi parecchio tirati, cosa più difficile da fare rispetto alle successive tracce  seventies-oriented  . Diciamo pure senza esitazione che le keys di Wakeman rappresentano l’anima della band, il tratto distintivo del suono dei Nostri. Quello che impedisce a quest’album di rientrare nella categoria dei capolavori è forse un’esagerata predilezione per le soluzioni poco immediate che, se reiterate troppe volte come in questi settanta abbondanti minuti di musica, rischiano di annoiare gli ascoltatori più distratti e meno propensi a fare uno sforzo in più per godere di ogni piccola sfaccettatura. Ciò non toglie che l’esordio degli “Headspace” sia un lavoro più che buono, al quale manca solo un pizzico di ruffianeria utile per ammaliare anche i meno sofisticati e coinvolgere un pubblico maggiore.



Informazioni Album

Durata: 01:13:34

Disponibile dal: 18/05/2012

Etichetta: Inside Out

Distributore: EMI

Tracklist

1. Stalled Armageddon

2. Fall of America

3. Soldier

4. Die With A Bullet

5. In Hell's Name

6. Daddy Fucking Loves You

7. Invasion

8. The Big Day


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