Molto, molto bene! Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo certi che questi Inane faranno ancora parlare di sé in futuro. Giusto per fornire un paio di coordinate anagrafiche, diciamo che la band si è formata nel 2005 a Milano, che ha già alle spalle un mini CD ed un promo, e che attualmente è formata da Simo al basso e dietro al microfono, Massi alla chitarra e Ycio dei Vomit The Soul alla batteria. La loro proposta si basa su un death metal molto tecnico e moderno, che in alcune ritmiche ed in determinate scelte chitarristiche sfocia nell’industrial più duro ed incompromissorio. Nella bio si citano nomi quali Ion Dissonance, Meshuggah, Beneath The Massacre e Behemoth, e la cosa trova assoluto riscontro nella musica della band; ci sentiamo però di aggiungere la fondamentale influenza dei Fear Factory, la cui ombra lunga arriva a coprire l’intero lavoro. L’unico vero peccato è che “Chronicles Of The Poligonal Dusk” consta solo di due brani, per un totale di sette minuti di musica: decisamente troppo poco per azzardare giudizi definitivi. Resta il fatto che ci troviamo per le mani un prodotto ben fatto e molto professionale, grazie soprattutto alla produzione di Stefano Morabito, già al lavoro con Hour Of Penance, Fleshgod Apocalypse e Kernel Zero tra gli altri. Unica pecca parziale del lavoro è la voce pulita di Simo, utilizzata però in maniera oculata solo in piccoli frangenti melodici. Per il resto ci sentiamo di plaudire al lavoro del trio, soprattutto a livello ritmico: il basso è estremamente presente e molto utilizzato in frangenti solistici, mentre la batteria è fredda e precisissima, sia nei momenti più tirati, sia in quelli più marziali. La chitarra raccorda alla perfezione il sound degli Inane, donando un tocco malsano che aiuta a mantenere la proposta ampiamente entro i canoni del death. Nulla da dire quindi, i ragazzi hanno fatto un buon lavoro, ma ovviamente li aspettiamo al varco con un intero album o comunque del materiale aggiuntivo che dimostri che i due brani qui presenti non sono solo dei fuochi fatui. Speriamo di poter avere presto questo piacere.

