Altra band italiana al debutto sotto Scarlet Records, come gli Odd Dimension di qualche mese fa, e anche questa volta siamo davanti ad un deciso centro dell’etichetta italiana, che ci presenta con la pubblicazione di questo “A Mind’s Chronicle” una band matura e sicura dei propri mezzi, pronta appunto ad un ottimo ingresso sul mercato discografico. Il genere proposto dalla band è molto eterogeneo, e trova difficilmente una collocazione all’interno di schemi precisi, caratteristica questa che contribuisce a rendere la loro proposta musicale interessante e fortunatamente priva di quella fastidiosa sensazione di già sentito che purtroppo accompagna molte delle proposte musicali che arrivano in redazione. E’ possibile individuare come base del suono degli Infinita Symphonia un possente metal chitarristico di matrice classica (Iron Maiden in primis, soprattutto per l’impronta vocale del cantante Luca Micione), ma su questa base i nostri lavorano duramente e con fantasia, arricchendo il suono generale con numerosi elementi progressivi e aggiungendo al prodotto anche una massiccia sezione orchestrale, con il risultato di ammantare il tutto di un’indubbia componente sinfonica. Non power metal quindi, non sinfonic metal e nemmeno progressive, ma piuttosto una formula originale ed efficace che mescola tutti questi elementi alle forti radici classiche del loro sound. Senza dunque necessariamente citare i soliti Fates Warning, Dream Theater o vecchi Queensryche, la band italiana riesce a proporci qualcosa che riporta solo un fantasma delle band citate a livello di mera ispirazione, ma che per il resto è del tutto farina del loro sacco. Come se non bastassero la ricchezza musicale e la maturità compositiva a convincerci delle qualità di questo album, anche l’aspetto strettamente legato alle liriche risulta alquanto interessante. “A Mind’s Chronicle” è infatti un introspettivo concept, che narra del viaggio che una mente compie per il raggiungimento della conoscenza di se stessa, un viaggio difficile e tormentato come la musica proposta, che vive dell’alternanza di cupi momenti in cui questa mente si perde in se stessa e di illuminanti squarci di rivelazione, ove avviene finalmente la presa di coscienza. Le partecipazioni su due pezzi di Fabio Lione (Rhapsody Of Fire) e di Tim Owen (ex Judas Priest) non sono che la ciliegina sulla torta per un lavoro già di per sé molto valido, un’ennesima luce puntata sulle qualità di una band che già da sola era riuscita con le proprie emozionali e potenti composizioni a scavare una breccia nel nostro interesse. Descrivere le singole canzoni avulse dal loro contesto non servirebbe ad inquadrarvi meglio la proposta di questi bravi musicisti, “A Mind’s Chronicle” è decisamente un’opera che richiede un ascolto organico e continuativo, magari inizialmente reiterato più volte, per poter superare quelle piccole asperità che lo rendono magari un pochino complesso (da questo punto di vista il disco si pone molto sullo stile progressive). Valutate tutte queste caratteristiche, decisamente non possiamo che consigliarvi un attento ascolto a questa nuova bella realtà del panorama metal tricolore. Complimenti.
Informazioni Album
Durata: 00:59:53
Disponibile dal: 02/07/2011
Etichetta: Scarlet Records
Distributore: Audioglobe
Tracklist
1. Intro(verted)
2. Lost In My Own Brain
3. Mighty Storm
4. The Illusion
5. Planet Universe
6. Here There’s No Why
7. Only One Reason
8. Lost And Found
9. From Earth To Heaven
10. I Believe In You
