INSTINTO – Instinto

INSTINTO – Instinto

Fiamme che si alzano al cielo per chilometri. Colonne di fumo e cenere infinite che si ergono al di sopra delle nostre città sovraffollate e soffocate dall’inquinamento, delle nostre case annerite dallo smog e della nostra stessa esistenza di marionette controllate a nostra insaputa dalle invisibili mani di poteri spietati e manipolatori. Barricate in fiamme, strade e piazze trasformate in campi di battaglia avvolti da filo spinato, fumo, fiamme e sangue. Ascoltate il debutto degli Instinto e sentirete tutto questo e molto di più. Sentirete il suono stesso della pancia della società che si rigira sottosopra, l’urlo di guerra degli ultimi fra gli ultimi, il suono stesso dell’odio sociale che serpeggia per le vie, le piazze le periferie i viadotti e i parcheggi di un sistema mondiale corrotto, spietato e completamente fallato. Il crust-core degli Instinto è di quelli che non lasciano scampo, che non si fermano davanti a niente e che non obbediscono a nessuno. Siamo nel regno dei Martyrdod, dei Wolfsbrigade e dei Disfear. Di quel crust-core d-beat fulminante e corazzato dal metal. Di quell’arma contundente musicale che è diretta discendenza dei Discharge, dei Conflict, dei Crass, dei Disrupt e degli Infest. Ma non dobbiamo andare nel nord Europa o negli USA per rintracciare la band, bisogna invece volgere lo sguardo alle soleggiate e insospettabili spiagge della Catalogna. Questo incontenibile urlo di battaglia che si fa chiamare Instinto proviene infatti da Barcellona e arriva per pura risonanza, per puro e incontenibile abbattimento e sbriciolamento di qualunque confine o barriera che cerchi di impedire a questa voce di farsi sentire. Il crust-core degli Instinto è purissimo. Il suono è quello di un cingolato al quale è stato messo il turbo. Chitarroni saturi, downtuned, sludgy e fottutamente crusty che macinano riff fulminei e di una perfezione disarmante, sprigionati come una scarica di proiettili da una mitragliatrice. Sezione ritmica completamente fuori controllo che ha il sapore stesso di un vero e proprio pestaggio, di un linciaggio in piena regola, e voci da dichiarazione di guerra, da chiamata alle armi. Latrati e urla incontenibili, accompagnati da una sezione strumentale talmente gravida di odio e repulsione da aver materializzato dei veri e propri anthem, dieci coltellate di puro e debordante crust-metal da barricata. Prendete le band sopra citate e unite al mix i Tragedy di “Nerve Damage”, i From Ashes Rise di “Nightmares” e soprattutto i Behind Enemy Lines e i Capitalist Causalities, e boom, ecco a voi servito questo cocktail incendiario di un album. Riff strepitosi, songwriting ispiratissimo, attitudine venduta al chilometro cubo, e palle formato pianeta. Ecco a voi lo strepitoso debutto – ovviamente indipendente a autoprodotto – della migliore band hardcore del 2012.



Informazioni Album

Durata: 00:25:12

Disponibile dal: 12/03/2012

Etichetta:

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Tracklist

1. Fuego y revueltas

2. Remember

3. Días de dolor

4. Monstruos

5. Dominación

6. Epidemia

7. Nubes negras

8. Enterrado y olvidado

9. Agachar la cabeza

10. Oscuridad


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  • Grinder Sorpresa

    A mio avviso,la recensione non è molto calzante…Senza andare troppo lontano i Dirty Power Game facevano molto piu’ male…