KALEDON – Altor: The King’s Blacksmith

KALEDON – Altor: The King’s Blacksmith

Attivi dall’ormai lontano 1998 e presenti sul mercato dagli inizi del decennio scorso, precisamente dal 2002, i Kaledon rappresentano una buona realtà italiana da sempre apprezzata dagli amanti più integerrimi delle sonorità epic-power. Da sempre fieri abitanti di quel limbo che si stacca dalle band ‘di buone promesse’, ma ancora incapaci di entrare nel gotha delle band più famose insieme a Turilli, Rhapsody e compagnia bella, dei Kaledon dunque tutto si può dire tranne che siano dei principianti o che manchino di mestiere. E tra l’altro è proprio l’appena citato ‘mestiere’ il punto focale che ci permette di parlare del qui presente “Altor: The King’s Blacksmith” come di un buon album, non declassando la band nel calderone dei poco interessanti gruppi power ancora in attività a oramai qundici anni dal declino di quella particolare scena. Riprendendo le trame delle vicendi recenti, avevamo lasciato i Kaledon circa tre anni fa con la pubblicazione del terzo capitolo della ‘Legend Of The Forgotten Reign Saga’, intitolato “Chapter 6: The Last Night On The Battlefield”. Anche se nel 2010 parlavano appunto di ‘Last Night’, dicendo che si sarebbe trattato dell’ultimo capitolo della già citata saga: diciamo subito che la promessa è stata mantenuta dal combo capitolino, in quanto il qui presente album non fa parte appunto di tale epopea, ma rappresenta (pensiamo noi) il primo capitolo di una sorta di ‘spin off’, che si concentra sulla figura di Altor, fabbro del Re protagonista delle vicende della saga conclusa, e già noto quindi ai fan di quei lavori. Nuove tematiche, dunque, almeno in parte, e nuovo personaggio da approfondire, ma la musica non segue di pari passo questa ricerca di novità: il power dei Kaledon segue ancora i canoni e gli stilemi mostrati negli album precedenti, che sono poi gli stessi seguiti da tutte le band della attuale scena power. Si parte cioè ovviamente dagli Helloween, se ne raffina la lezione grazie alla melodicità ed alla classe degli Stratovarius, si riadatta il tutto a tematiche epiche con gli Hammerfall e si fa quadrare il cerchio grazie agli input dei primi Rhapsody. Percorso virtuoso seguito come dicevamo da molte band, che i Kaledon da sempre arricchiscono ulteriormente con numerosi input provenienti dalla scena HM classica degli Anni ’80, Manowar in primis. “Altor: The King’s Blacksmith” è, come potete immaginare, esattamente come descritto finora: un ottimo prodotto di heavy/power metal a tematiche gloriose ed epiche, con tutti i pregi ed i difetti della cosa. Troviamo quindi grandi incursioni in doppia cassa, sempre caratterizzate da grandi ritornelli (l’iniziale “Childhood” e la successiva “Between The Hammer And The Anvil” ne sono ottimi esempi), pezzi più furiosi, figli di una visione più metallara della scena power come “Kepren”, e la solita, melensa, ballad romantica, che qui risponde al titolo di “Lilibeth”. Tutto perfetto, dunque, tutto svolto con maestria, perizia e mestiere nell’osservanza dei canoni di questa musica ma – e qui i detrattori trovano un buco molto vasto nell’armatura dei Kaledon – anche tutto scontato e già sentito. Non ci sono pezzi brutti in questo disco, e la sua corta durata lo rende un prodotto anche straordinariamente fruibile, ma anche i pezzi da mascella aperta risultano abbastanza pochi, limitandoci alla già citata “Between The Hammer And The Anvil” e alla bellissima “A Dark Prison”, che vede un grande Fabio Lione alternarsi con il bravo singer Palazzi. Un disco insomma che si merita pienamente il sette che vedete in calce, ma che in virtù di una un po’ troppo comoda scelta di non uscire mai dal seminato non può ambire a niente di più. Un disco straconsigliato ai power metaller e ai fan della band, ma che non farà ovviamente impazzire chi queste sonorità non le ha mai sopportate.



Informazioni Album

Durata: 00:40:03

Disponibile dal: 23/04/2013

Etichetta: Scarlet Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Innocence

2. Childhood

3. Between the Hammer And The Anvil

4. My Personal Hero

5. Lilibeth

6. A New Beginning

7. Kephren

8. Screams In The Wind

9. A Dark Prison


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