KHEMMIS – Hunted

Pubblicato il 06/12/2016 da
voto
8.0
  • Band: KHEMMIS
  • Durata: 00:43:48
  • Disponibile dal: 21/10/2016
  • Etichetta: 20 Buck Spin
  • Distributore:

C’è un qualcosa nell’incipt del nuovo full-length dei Khemmis che non può non scatenare immediati sussulti a tutti i cuori borchiati là fuori cresciuti a pane ed heavy metal, un’atmosfera forse inconsapevole che va a ricalcare in maniera assolutamente scevra da sterili imitazioni quell’epica alla quale ci siamo ben abituati sin dal principio. Il quartetto di Denver già era partito benissimo con l’acclamato debut dell’anno scorso, “Absolution”, e bissa, superandosi, con questo “Hunted”, un album di cinque pezzi in cui il doom che fa da fondo alle composizioni si sposa in un matrimonio, tanto naturale quanto necessario, con un innato talento forgiatosi a suon di metal classico nel corso di anni ed anni di ascolti. Ed ecco che le meravigliose strutture dell’opener,  “Above The Water”, ricordano tanto i Maiden quanto i Priest e, andando un po’ più avanti anche i Mastodon (soprattutto nella costruzione di trame chitarristiche cui questi ultimi, a loro volta, si ispirano), rimanendo però saldamente ancorati su sonorità, accordature e tempi puramente doom- stoner. Rispetto ad “Absolution” il growl è qui centellinato ed usato solamente quando necessario (ad esempio nella pachidermica e marziale “Three Gates”, sei minuti che corrono con la leggiadria di un carro armato), e le singole tracce sono estremamente ispirate in un funzionante mix di austerità classica, passaggi commoventi, melodie vocali e pesantezza del suono (esaltato da una produzione al contrario moderna e cristallina) che non lasciano adito nemmeno per un secondo al malizioso pensiero di una ricerca del catchy che, qui, come nelle grandi opere deve essere, esiste ma in maniera del tutto naturale e inconsapevole. Perché, alla fine del discorso, “Hunted” è un disco duro e pesante ma ascoltabilissimo, di quegli album che anche il vostro amico che del metal non apprezza nulla non potrebbe non ammettere che sia scritto e suonato ottimamente, dove la band, forse osando o forse prendendosi libertà, ha deciso di portare il concetto di doom e di heavy verso una condizione che a qualcuno, in malafede, potrebbe risultare adulatoria, discorso che secondo noi lascerebbe davvero il tempo che trova. Proseguendo,  “Beyond The Door” possiede una serie di incroci tra armonia e cupezza che ricordano certi Candlemass, così come la title track, che chiude il lavoro con una manciata di minuti che lasciano di stucco (e quel finale!), tra echi di Pallbearer e Yob e ancora NWOBHM che corteggia desertiche reminiscenze usando tanto rallentamenti quanto intermezzi atmosferici e soluzioni che sembrano uscite da “Painkiller”.  A tutto questo uniamoci un gusto fantasy che dalla copertina si espande per tutti i quarantatré minuti di “Hunted” senza mai diventare protagonista ma certamente senza abbandonare nemmeno per un istante le arie di cui sono formate le cinque canzoni qui presenti. Non ce la sentiamo di fare i sensazionalisti, di parlare di disco dell’anno (però speriamo di farlo senza riserve col prossimo lavoro), ma questo secondo vagito dei Khemmis, se di capolavoro ancora non si tratta, è certamente un album bellissimo. Da non perdere.

TRACKLIST

  1. Above The Water
  2. Candlelight
  3. Three Gates
  4. Beyond the Door
  5. Hunted
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.