Il terzo disco dei Kids In Glass Houses arriva 16 mesi dopo “Dirt” e completa l’evoluzione da giovane band dalle grande promesse a rock band mainstream di successo, questa volta non solo in terra natale. Si parla di rock che flirta con pop e pop punk, fatto di grandi melodie e sing-along, in perfetto proseguo della loro discografia. Un album che non sconvolgerà nessuno rivolgendosi a una grande fetta di pubblico, e non deluderà assolutamente chi ha apprezzato i primi due capitoli. Indubbiamente, però, “In Gold Blood’”è anche un bel passo in avanti: un concept su un mondo parallelo che è l’esasperazione ed esagerazione della società moderna è sfidante per tutti, figuriamoci per una band ‘leggera’ come i Kids. In generale ci troviamo ad ascoltare una raccolta di canzoni upbeat, graziata da una sapiente produzione che alza di una tacca il livello antemico, avvicinandoli come mai prima ai My Chemical Romance (su “Danger Days”). C’è ancora l’influenza dei padrini Lostprophets (“The Betrayed”), ma è il bilanciamento di pop che si scontra col rock vintage, con riff intricati e melodie vocali a far apprezzare l’intero disco, che vanta una consistenza mai raggiunta in passato. Il non essere immediato come i dischi precedenti è solo un fattore positivo, che si traduce in una longevità insperata. Un buon lavoro dunque, che li fa proseguire senza sbandate sulla strada del successo…
Informazioni Album
Durata: 00.41.00
Disponibile dal: 15/11/2011
Etichetta: Roadrunner Records
Distributore: Warner Bros
Tracklist
1. Gold Blood
2. Teenage Wonderland
3. Diamond Days
4. Not in This World
5. The Florist
6. Animals
7. Only the Brave Die Free
8. Annie May
9. Fire
10. Black Crush
11. A God to Many Devils






