LANDMINE MARATHON – Sovereign Descent

LANDMINE MARATHON – Sovereign Descent
A breve distanza dalla ristampa per Prosthetic Records del precedente "Rusted Eyes Awake", tornano i Landmine Marathon, il quintetto guidato dal chitarrista Ryan Butler (ex Structures Of Lies) e dalla frontgirl Grace Perry. Squadra che vince non si cambia, dunque, e come nei precedenti due full-length, anche "Sovereign Descent" è tutto basato sulle spietate screaming vocals della Perry, che si stagliano su un’atmosfera da incubo post-nucleare dipinta da chitarre sferraglianti e sezione ritmica secca ed essenziale. Va da se però, che al di là del contorno sonoro, pure adeguato e spesso efficacissimo, il fulcro dei nove brani presenti è costituito dalle virtù canore della vocalist di Phoenix, che su questa nuova opera riesce a fare letteralmente a pezzi una Angela Gossow qualsiasi e a sfidare in campo aperto addirittura Sua Maestà Karyn Crisis. Nove brani in totale, dicevamo… la maggior parte di questi costruiti attorno ai tre minuti, cui si aggiunge la lunga "Steadfast Hate", traccia posta a metà album che sfora i sette minuti di durata nel dipingere una lenta discesa in un maelstrom saturo di sonorità opprimenti e stridii vocali. A livello puramente stilistico, sono state abbandonate le influenze svedesi presenti nei precedenti lavori e si è deciso di puntare tutto su un old school death-grind di scuola britannica, che ha come primi punti di riferimento i Bolt Thrower di "War Master", i Napalm Death di "From Enslavement To Obliteration" e "Harmony Corruption" e i Carcass di "Symphonies Of Sickness". Scelta azzeccata, perchè così facendo il sound dei Landmine Marathon è divenuto molto più compatto e veemente, avendo in un riffing quadratissimo il suo principale punto di forza. Ovvio, l’adesione ai modelli succitati è più che palese e questa potrà smorzare certi entusiasmi, tuttavia l’impressione finale è comunque quella di trovarsi di fronte a una band valida e onesta, che sa come maneggiare i cosiddetti ferri del mestiere. E poi, detto francamente, fa sempre piacere avere a che fare con realtà che omaggiano con competenza quel determinato periodo d’oro del death-grind e quelle formazioni in particolare!


Informazioni Album

Durata: 00:39:34

Disponibile dal: /03/2010

Etichetta: Prosthetic Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Exist

2. Shadows Fed to Tyrants

3. Foul Revolt

4. Cruel Policy

5. Justify the Suffering

6. Steadfast Hate

7. Chained by the Same Fate

8. Flood the Earth

9. Rise With the Tide


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