LANDSCAPES – Life Gone Wrong

LANDSCAPES – Life Gone Wrong

Ancora una volta, il sodalizio tra hardcore-punk e sonorità “indie”. Ancora una volta, dalla Gran Bretagna; e, ancora una volta, con esiti che non si può fare a meno di definire felici. Semmai è il caso di sottolineare come questo esordio sulla lunga distanza dei Landscapes sia uno di quei lavori “a lenta decantazione”: ai primi ascolti sembra voler restare lì, timidamente in sottofondo… poi scatta qualcosa, e ci si accorge che è meritevole di ben altre attenzioni. Il quintetto del Somerset, contea nel sud-ovest dell’Inghilterra, articola nove tracce che ruotano in gran parte attorno a quell’hardcore-punk dai sapori amari e nostalgici ultimamente padroneggiato da realtà come Defeater, More Than Life o Carpathian; una proposta nel segno della concisione (durata complessiva poco al di sopra della mezzora), cosparsa appunto di allusioni e riferimenti che vanno oltre il grande mondo punk. Le aperture chitarristiche, nei momenti più elegiaci, strizzano infatti l’occhio ad espedienti post rock o shoegaze, mentre qua e là si sfocia persino in semi-ballad acustiche, come dimostra, ad esempio, il pregevole intermezzo “Forgiveness”. C’è parecchia carne al fuoco, insomma. Da segnalare in primis anche la prova vocale, che presenta screaming e pulito quasi in egual misura e che, pur senza toccare le vette emozionali di un Derek Archambault (Defeater), riesce a donare ulteriori inclinazioni alla tracklist, che già di per sè si muove con buona agilità tra vari cambi di ritmo e registro. “Life Gone Wrong” ha infine il pregio di non cedere mai troppo a quell’emotività tronfia che a volte marchia produzioni di questo tipo: i Landscapes mantengono una certa sobrietà ed evitano di porsi davanti a melodia e sentimenti in maniera insulsa e infantile. Un disco in sintesi piuttosto curato e profondo, che sembra più che mai adatto ai colori accesi, ma già cosparsi di qualche ombra, di fine estate o inizio autunno.



Informazioni Album

Durata: 00:32:00

Disponibile dal: 02/07/2012

Etichetta: City Of Gold Records

Distributore:

Tracklist

1. Cemetery

2. No Love

3. D.R.E.A.M

4. Disdain

5. Providence

6. Coming Of Age

7. Forgiveness

8. Epilogy

9. Paradox


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  • http://www.facebook.com/alessandro.ariozzi Alessandrø Ariøzzi

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    Li sto ascoltando ora e sinceramente mi sembrano una semplice band post-hardcore, tutto sto indie non ce lo sento… ci sono dei momenti molto introspettivi e melodici, ma non mi sembrano indie. Comunque niente male!