LEUCOSIS – III

Pubblicato il 06/08/2013 da
leucosis - III - 2013
voto
7.0
  • Band: LEUCOSIS
  • Durata: 00:24:15
  • Disponibile dal: 17/06/2013
  • Etichetta:
  • Distributore:

Dalle soleggiate e insospettabili spiagge di Santa Cruz, in California, arriva uno spasmo di odio e oscurità incredibile, schegge di black metal epico e velenoso completamente avvolto nelle tenebre dell’inconoscibile. Dei Leucosis sappiamo solo che sono in tre, che suonano di rado dal vivo, che sono giovanissimi (praticamente ragazzini) e che con “III” sono arrivati alla quarta uscita in poco più di un paio d’anni. A parte l’artowrk stupendo della copertina meritevole senza dubbio di una menzione, di questo lavoro va detto subito che il loro black metal trasuda tenebre e smuove montagne. Polverizza ossa e fa bollire il sangue nelle vene. Le due canzoni di “III” sono incubi ad occhi aperti, orrori a cielo aperto. La musica dei Nostri racchiude tutto quanto il black metal americano ha fatto negli anni per deformare stili e tradizioni e risultare imprevedibile e grottesco. Leviathan, Xasthur, Weakling, Von, Twilight e Negative Plane sono tutti qua racchiusi in due tracce di puro odio concentrato, di rancore ululante e di prezzo suppurante. Ma c’è dell’altro, potenza immaginifica, emotività… epicità. Il formato colossale delle due tracce-monolite permette ai nostri di erigere torri e muraglie di materia oscura con ampissima facilità e gusto. Sembra quasi che l’avant-black metal americano, e questi Leucosis in particolare, non riescano a vivere senza gli Swans, senza i Death In June, e senza i Bodychoke come ulteriore supporto al loro malvagio disegno sonoro che ha come scopo ultimo la deformazione e il massacro collettivo di generi e confini. C’è davvero del malsano nella musica di questa band, egregiamente espresso tramite una produzione glaciale e tagliente ma non priva di corposità e densità. Ampiamente presenti nel contorto e stortissimo immaginario sonoro dei nostri sono ovviamente anche le indispensabili lezioni delle legioni black metal europee più recenti, quelle ancora ben ancorate alla tradizione – Craft, Glorior Belli, Watain, Archgoat e Sargeist in primis, ma il suono dei Leucosis piega cotanto glacialismo integralista ad una malformazione atmosferica solenne e spietata, ad un calvario auditivo immane, ad un supplizio “mentale” e interiore insopportabile. La band è ancora giovane e forse anche inesperta (parliamo soprattutto della semplice esecuzione) , ma la profondità e vastità raggiunta dalla loro orrenda e tentacolare proposta sonora a tratti lascia davvero interdetti nonostante la breve vita della band. Ultimo appunto: il lavoro è completamente autoprodotto e nonostante le due tracce, la musica vera e propria di “III” è tutta raccolta nella prima traccia omonima, mentre “Untitled” null’altro è che una outro ambient dalla natura alquanto contingente che nulla aggiunge – e casomai erode soltanto – alla sostanza immane della opener. Nonostante tutto, questa è una band da seguire in ogni sua minuscola mossa.

TRACKLIST

  1. III
  2. Untitled
2 commenti
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