LJÁIN – Endasálmar

Pubblicato il 08/10/2016 da
voto
8.5
  • Band: LJÁIN
  • Durata: 00:19:38
  • Disponibile dal: 16/07/2016
  • Etichetta:
  • Distributore:

“Endasálmar” arriva praticamente dal niente, rilasciato indipendentemente da una band, i Ljáin appunto, che pare a sua volta essere comparsa dal più nero dei vostri sogni senza una storia né una discografia, come un fulmine a ciel sereno destinato a sconvolgere nel profondo gli sfortunati avventori di questo maledetto materiale musicale. E’ una sensazione fosca, arcana, ad animare il caotico ed incessante flusso di emotività di questo EP, un disturbante fluire di rabbia e psicotica iperattività che dilania il regolare svolgimento della canzoni in brandelli destrutturati e grotteschi di black metal malato e fagocitante, assorbito in una marea noise impetuosa ed irresistibile nel suo complesso. La totale mancanza di punti di riferimento ritmici, melodici e tanto meno vocali, porta facilmente al raggiungimento di suggestioni di straniamento, una sensazione destabilizzante che conquista il livello meno cosciente della percezione nascondendosi sotto una fitta coltre di apparente incomunicabilità e rivelando invece una profondità abissale nelle pieghe più recondite della sua essenza. Una voragine infernale si apre al suono degli efferati assalti all’arma bianca dei Ljáin, che aumentano il climax di violenza esagerando, tirando la tensione fino allo stremo in un glorioso pandemonio di caos controllato, senza tentare nemmeno un secondo di dare forma compiuta al loro genere e sfilacciando anzi la composizione in trame sconnesse tra di loro ma perfettamente orchestrate nella loro totalità. Solo gli ultimi minuti della breve scaletta si aprono ad una qualche forma di raccapricciante sinuosità, offrendo uno sguardo verso una realtà ancora più abominevole che per il momento non si è ancora deciso di sondare in maniera approfondita nemmeno nel secondo lascito della band, pubblicato pochi giorni dopo questo primo capitolo della loro discografia. Il senso di sporcizia, imperfezione e cacofonia che queste tracce sanno sprigionare potrebbero indurre molti a bollare questa eccessiva proposta musicale come qualcosa di provocatorio, inascoltabile o dallo scarso valore artistico: come detto però, “Endasálmar” saprà inebetire con le sue spore velenose solamente un ascoltatore attento e malizioso, capace di carpire gli umori più nascosti di una produzione assolutamente originale nel mischiare il vecchio (i suoni) con il nuovo (il suonato), quasi ultraterrena nella resa finale ed orgogliosamente mefistofelica nell’immaginario, in un compendio superato forse nemmeno dai Ljáin stessi, nella loro successiva pubblicazione “Klofnar Tungur”.

 

TRACKLIST

  1. Eilíf þjáning
  2. Svartigaldur
  3. Hlekkir holdsins
  4. Endasálmar
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