MALNÀTT – La Voce Dei Morti

MALNÀTT – La Voce Dei Morti

Dopo solo un anno dall’uscita del sorprendente “Happy Days”, ritornano i Malnàtt, ormai band da considerare al 100% black metal, almeno dal punto di vista prettamente musicale. Se c’è ancora qualche illuso che sperava in un ritorno alle origini (emiliane) del gruppo italiano, dovrà riporre definitivamente le speranze di risentire lavori simili al debut indimenticato “Perle Per Porci”. I Malnàtt da anni sono cambiati, ma dopo un breve e ovvio periodo di assestamento sono riusciti a crearsi un piccolo spazio che ora custodiscono gelosamente. Il nuovo “La Voce Dei Morti” non è sicuramente frizzante e vario come il suo predecessore, è un album più compatto, più oscuro e più propriamente black metal dalle tinte sinfoniche. A parte qualche stacco che ricorda lo stile folk usato in passato dalla band, il nuovo album presenta dei brani dalla struttura semplice, in alcuni casi anche troppo, ma supportati sempre da un riffing più che discreto, anche se affatto ‘fresco’. Un esempio è dato dalla bella opener dove a tenere il banco e a catturare l’attenzione dell’ascoltatore è la bontà del riffing black metal proposto, un riffing lievemente melodico, adatto a fare da base a svolazzi sinfonici che in realtà non abbondano mai né sono invasivi, lasciando così la scena agli strumenti tradizionali del metal estremo. In alcuni momenti il riffing diventa grezzo e tipicamente true black metal, anche se gode di una buona produzione, e proprio qui lo stile può avvicinare lievemente i Malnàtt agli Spite Extreme Wing anche se il modo di concepire la musica e non solo è assai diverso. L’unica nota non positiva, ma che sarà carpita veramente da poche persone, è il brano “Penombre” in cui il cantato, per stile e metrica, è troppo simile a quello adottato in uno dei brani guida del debut dei romani Aborym. Sottigliezze, ma anche debolezza da parte di un gruppo che ormai non ha bisogno di guardare così da vicino cosa hanno fatto o fanno gli altri gruppi proprio perché in questi anni i Malnàtt, anche quando in pochi ci avrebbero scommesso, sono riusciti a farsi un po’ di largo nell’underground black metal solo con le proprie forze. Se avete seguito la band in passato non resterete delusi nemmeno da questo lavoro, per gli altri i Malnàtt possono risultare l’ennesima conferma della maturità che sta raggiungendo la nostra scena metal estrema.



Informazioni Album

Durata: 00:45:55

Disponibile dal: 30/05/2008

Etichetta: Ccp Records

Distributore: Andromeda

Tracklist

1. Fantasimi

2. I Felt A Funeral

3. Novembre

4. Penombre

5. Chi Sono?

6. Sono Una Creatura

7. E Come Potevamo Noi Cantare

8. Piangi Tu Che Hai...

9. La Voce Dei Morti (Instrumental)


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