Una lunga e incessante colata di cielo stellato. Nubi giganti e dense, ricoperte di pece, che transitano davanti ad una Luna silente e glaciale. Tremori nudi di bestie antiche, demoni che infestano i sogni e li oscurano. Un coacervo ipnotizzante di deserto raggelato e costernazione cosmica.
Ci viene da descrivere così, in pieno trip astrale, il black metal ambientale e atmosferico promulgato dalla one-man-band australiana Midnight Odyssey, al rientro sulle scene dopo le buone ristampe dei suoi primi due lavori, in partenza auto-prodotti, “The Forest Mourners” e “Firmament”. Dis Pater, la mente musicale e concettuale del gruppo, sa certamente il fatto suo, non solo nel portare avanti da solo un progetto intimo, personale e quasi riservato come quello in questione, ma anche nel brillante connubio tra il dark ambient catartico e d’atmosfera ed il black metal ancestrale, depresso ed evocativo, raramente sorretto da cieca violenza ma atto semplicemente a trasmettere il malessere e il fastidio generato dall’Uomo Moderno in anime misantrope, solitarie e perennemente schifate. Si raggiungono elevatissime vette di coinvolgimento – a tratti ci si commuove oppure si rabbrividisce – durante l’ascolto di “Funerals From The Astral Sphere”, impegnativo e lunghissimo doppio disco, però davvero poco annoiante, soprattutto se si è portati alla fruizione del genere e se si scelgono condizioni e momenti adatti della giornata – ad esempio: cercate di sentire l’album di sera, da soli e in penombra, magari immaginando che fuori diluvi. La produzione è per forza deficitaria e corrosa: le chitarre non sono neanche zanzarose, bensì suoni sfrigolanti e vagamente riconducibili a melodia; con sotto il tappeto ambient e sinfonico, però, l’effetto ipnotico e straniante è micidiale e la ricerca del suono potente e pulito vi sembrerà una stupidata da ragazzetti limitati di cervello. Gli arrangiamenti sono sopraffini e, nonostante si parli qui di ambient black metal, “Funerals From The Astral Sphere” è un platter vario e formato da canzoni riconoscibili: non solo perenni cavalcate sospese tra ipnosi e cacofonia, ma anche due ballate acustiche, un brano completamente ambient e tutto sommato una cospicua alternanza di soluzioni. Un lavoro che è inevitabilmente per pochi: ci vuole abitudine al genere, capacità di godere della depressione musicale e, infine, due ore di tempo. Se possedete tutto ciò, allora per voi i Midnight Odyssey hanno scritto probabilmente un piccolo capolavoro!
Informazioni Album
Durata: 02:04:48
Disponibile dal: 01/09/2011
Etichetta: I Voidhanger
Distributore: Masterpiece
Tracklist
1. Fallen From Firmament
2. A Death So Pure
3. Against The Moonlight
4. An Ode To Dying Spirits
5. When Death Comes Crawling
6. Silently In Shadow
7. Lost
8. Tears Of Starfire
9. Journey Across The Stars
10. Never To Return
11. A Midnight Odyssey
12. From A Celestial Throne
13. Secrets And Solitude
14. Shores Serene
15. Those Who Linger At Night
16. Funerals From The Astral Sphere
