MORBUS CHRON – Sweven

MORBUS CHRON – Sweven

Si potrebbe disquisire a lungo sulla tendenza di molti giovani musicisti death metal a guardare al passato, agli anni magici del genere, diciamo 1989-1992, e farne il cardine centrale della loro ispirazione; è questo un sintomo di un inaridimento del death metal, che non riesce a trovare nuove forme espressive e stilistiche che durino più di qualche tempo, o è un salutare riannodare i fili di un discorso che nel corso dei decenni ha dovuto subire gli assalti di movimenti o mode diversi? Comunque la si pensi, a nostro avviso è un dato di fatto che alcuni fra i migliori album death metal ascoltati in questi ultimi anni abbiano, almeno in parte, un intrigante gusto retro: Tribulation, Grave Miasma, Degial, Sonne Adam e adesso possiamo aggiungere i giovanissimi Morbus Chron. Una realtà, quest’ultima, che a dire il vero ci aveva già colpito in positivo con il debut album “Sleepers in the Rift” e, soprattutto, con il successivo EP “A Saunter Through the Shroud”, ma che con questo suo nuovo “Sweven” scopre definitivamente le carte, svelando una personalità pregevolissima e andando a collocarsi seduta stante ai piani alti del genere. Il disco degli svedesi, registrato come l’ultimo EP con l’aiuto dell’ex leader dei Dismember Fred Estby, suona fresco, ricco di inventiva e mai scontato. Pur rifacendosi a tratti in modo evidente a certi modelli del passato – gli Autopsy continuano ad essere una notevole influenza per le parti più brutali e per il cantato di Robert Andersson – la musica del quartetto si dimostra alfiera di un’atmosfera e di dinamiche del tutto singolari, frutto di una commistione tanto azzardata quanto vincente di sonorità death metal tradizionali, velleità progressive e punteggiature acustiche. Tutto fuorchè un minestrone eccessivo e stucchevole, “Sweven” si rivela un caleidoscopio di suoni attentamente sovrapposti e misurati, che si esaltano l’un l’altro e che svelano costantemente coerenza, compattezza e una visione di come il death metal possa essere rivisitato che al momento ha pochi eguali in questa nuova scena di giovani rampolli. I Morbus Chron non hanno l’aria perversa e furbetta dei connazionali Tribulation, né ostentano quella propensione alla creazione di trame monumentali tipica dei tantissimi discepoli degli Incantation oggi in circolazione; fonte primaria di ispirazione della band di Stoccolma, oltre ai succitati Autopsy, sembrano invece essere vecchi gruppi “di confine” come gli Atheist degli anni Novanta, i Sadist di “Above The Light”, i primi Opeth e persino i Voivod. La particolarità della band è nell’uso ingegnoso delle due chitarre, che duellano incessantemente e rendono il suono teso e vibrante, ma anche emotivo e melodico quando serve. Entrambe si muovono di continuo tra elettrico ed acustico, denotando una splendida capacità di disegnare riff lunghi e immaginifici, oltre ad arie strumentali pregne di pathos. Non si riscontra assolutamente il desiderio di ricalcare le orme di un maestro specifico, non siamo davanti ad una formazione che vuole ostentare le proprie origini svedesi e suonare esattamente come i vecchi Entombed e Dismember. Con “Sweven” i Morbus Chron hanno decisamente preso le distanze dai canoni del revival old school attuale e sono andati a ricavarsi un loro personale spazio nel panorama (death) metal. Quasi superfluo sottolineare che al giorno d’oggi di realtà con tale spirito ve ne siano poche e che queste vadano perlomeno ascoltate, se non supportate attivamente. Chi ha voglia di svecchiare i propri ascolti e di uscire un po’ dal seminato, può tranquillamente iniziare da qui.



Informazioni Album

Durata: 00:52:42

Disponibile dal: 24/02/2014

Etichetta: Century Media Records

Distributore: EMI

Tracklist

1. Berceuse

2. Chains

3. Towards A Dark Sky

4. Aurora In The Offing

5. It Stretches In The Hollow

6. Ripening Life

7. The Perennial Link

8. Solace

9. Beyond Life's Sealed Abode

10. Terminus


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  • MorbidAngel19

    Gruppo Fantastico !!!!!! La migliore giovane band svedese in assoluto !!!!!! Voglio ascoltare Subito il CD !!!!!!!! – 5 giorni !!! PS: ( Ottima Recensione )