MOSS – Horrible Nights

MOSS – Horrible Nights

Mancavano all’appuntamento con il full-length album ormai dal 2008 gli stonatissimi, pesantissimi ed occultissimi stoner-doomster inglesi Moss. La band di Southampton, attiva ormai dal 2001, negli anni si è costruita uno status di band culto del doom metal d’Albione, finendo addirittura per rivaleggiare, spesso eguagliando e superando su multipli terreni, anche i grandissimi Electric Wizard di Jus Oborn. Il motivo di questo status di band culto e di leader della scena inglese è rintracciabile nella natura più unica che rara del trio (che stupì Lee Dorrian fin dai primissimi esordi) che grazie ad una intraprendenza del tutto fuori dal comune ha sempre osato e fatto della totale impavidità musicale una roccaforte inespugnabile di inarrivabilità stilistica e formale. I Moss per pesantezza e lentezza si sono spinti dove pochi altri hanno saputo e potuto osare. Parliamo di una cerchia ristrettissima di estremisti che hanno spinto il doom al limite del totale collasso: Corrupted in ambito sludge, Asunder in ambito doom e Moss, appunto, guardiani assoluti della roccaforte estrema dello stoner nel doom metal estremo. Passati oltre dieci anni, nella spessissima e enorme corazza di feedback del trio cominciano a farsi vedere le prime crepe di una band che ha mantenuto una enormità sonica inimitabile ma che come una balena spiaggiata, sta collassando sulla propria mole e sta finendo per essere schiacciata dal suo stesso peso. Ormai il doom spinto agli estremi non impressiona più come faceva nel 2001 (vedasi per esempio il fenomeno Conan, nuovi rampanti della scena inglese), ma i Moss non hanno saputo rinnovarsi, rimanendo prigionieri della loro stessa fama e assorditi dal loro stesso soffocante volume. “Horrible Nights” è un lavoro che sembra avere il paraocchi, che sembra sordo, muto e cieco al rinnovamento o anche alla consapevolezza che molte altre giovani band stanno sfilanndo ai Moss il trono da sotto al culo – come sta accadendo d’altronde anche agli Electric Wizard. La pesantezza scellererata che ha reso famosi i Nostri è preservata in tutto. Provate per esempio a reggere il colpo dei riff di Dominic Finbow nella parte centrale di “The Coral Of Chaos” (pezzo migliore del disco e sorta di cattedrale nel deserto rispetto al resto dei brani) e scoprirete con orrore che ogni vostra calcolazione più ponderata della resistenza della vostra spina dorsale era fuori bersaglio di un chilometro, appena il primo riff vi colpisce. Anzi, questi riff non è che colpiscono, ma seppelliscono i timpani: li spediscono direttamente al creatore incassettati in una colata di calcestruzzo. Nonostante la potenza debordarnte del volume, del downtuning e della lentezza comatosa con la quale questi riff arrivano a lambire i nostri crani, sembra non ci sia dietro però quella scintilla di creatività, quel luccichio malefico di intraprendenza che aveva fatto di album come “Tombs of the Blind Drugged”, “Sub Templum” e “Ctonic Rites” dei lavori bestiali e inumani che rovistavano con morbosità estrema nel satanismo, nella perversione e nell’occultismo più becero e immondo. “Horrible Nights”, pur nella potenza della sua sezione strumentale, a livello compositivo appare dormiente, assopito e svogliato, e tristemente etichettabile con il poco lusinghiero appellativo di “tanti muscoli ma poco cervello”. Le voci di Olly Pearson sono per lo più pulite, nasali e svogliate e rincorrono quasi sempre una melodia inopportuna e improbabile. Dei riff abbiamo già parlato, estrapolati e riproposti ancora e ancora da una passato glorioso, ma rimessi lì sempre uguali a sè stessi, sempre immutati e dunque prevedibili in maniera pressochè irrecuperabile. Siamo in fase discendente, dunqu,e per i Moss, band che ormai sembra non essere più il motore di quel rinnovamento e di quell’avventurismo estremo che era a metà del decennio scorso. Mentre i Moss continuano, sordi e anestetizzati dai propri stessi riff, a riproporre e replicare sè stessi all’infinito, tante altre giovanissime band ne insidiano il trono in maniera pericolosissima.



Informazioni Album

Durata: 00:54:10

Disponibile dal: 25/03/2013

Etichetta: Rise Above Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Horrible Nights

2. Bleeding Years

3. Dark Lady

4. Dreams from the Depths

5. The Coral of Chaos

6. I Saw Them That Night


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