Jason Newsted è un grande metallaro, uno con le palle. I suoi trascorsi nei Flotsam And Jetsam, Voivod, ma soprattutto i quindici anni trascorsi insieme ai Metallica, hanno reso questo bassista proveniente dal Michigan uno dei musicisti più apprezzati al mondo per coerenza ed integrità. La fede nel rock duro non ha impedito a Jasonic di sperimentare ampliare i suoi orizzonti nei suoi svariati progetti, Echobrain su tutti. Con questo nuovo EP, a nome Newsted, si ritorna a suonare puro e semplice metallo. L’opener “Soliderhead” suona fottutamente thrash, quello della Bay Area dal sapore Metallica degli albori, con riff serrati, potenti ed in grado di dar vita ad un impressionante muro sonoro su cui si staglia il vocione del buon Jason. La successiva “Godsnake” rallenta il ritmo d’ascolto, chitarre più cupe e pesanti, quasi sabbathiane, creano sensazioni sulfuree ed heavy allo stesso tempo. Il batterista Jesus Mendez Jr., senza strafare, si rende autore di una prova di forza incisiva, diretta e priva di inutili virtuosismi. L’ascolto prosegue con “King Of The Underdogs”, più secca e cadenzata nella strofa iniziale, che però accelera nel bridge centrale. Siamo di fronte al pezzo meno brillante di questo EP “Metal”, ma la qualità delle idee si mantiene su un livello discreto. Gran finale del disco, “Skyscraper” si calibra su tempi medi, dove le chitarre di Jessie Farnsworth sembrano piangere nei momenti solisti. Le melodie sono più marcate, ma la matrice heavy rimane protagonista sino all’ultima nota del pezzo. “Metal” è un assaggio che finalmente rompe il lungo silenzio discografico di Jason Newsted, qui tornato alle sue radici più tradizionali e violente. La buona fattura delle composizioni ci fa ben sperare di trovarci in futuro di fronte ad un full length di qualità, incazzato e senza compromessi. Proprio come piace ai metallari di vecchio stampo.




