ORBITOCLASTO – Macerie

ORBITOCLASTO – Macerie

A quanto pare il blackened crust sta prendendo piede anche da noi. Dopo le pregevoli prestazioni di band come The Secret e Hierophant, che accennano al black metal senza però esserlo, abbiamo poi assistito con piacere alla parabola dei Il Male, band hardcore crust bolognese che ha abbracciato il black metal in tutto senza assolutamente rinunciare od ogni sua intemperanza punk, ma che è poi prematuramente scomparsa. Oggi invece ci troviamo al cospetto dei toscani Orbitoclasto, unità coesa in un’innegabile estetica black metal ma che sembra sfruttare ottimamente l’orbita gravitazionale stilistica che ruota attorno alla primordialità e incombenza del pianeta punk. Con astri nascenti del genere come Hexis, Young And In The Way, Celeste, Rorcal e affini intenti a devastare i palchi e i timpani di mezzo mondo, fa piacere constatare che anche l’Italia per una volta si mantiene al passo coi tempi, abbracciando per tempo l’estetica blackened-core prima che questa si diluisca in una moda passeggera ormai saturata e stantia. Gli Orbitoclasto però hanno poco a che fare con il post-hardcore e altre forme di hardcore più “evoluto” che oggigiorno tanto flirtano con gran successo con il black metal, e sono invece autori di un blackened crust ben più primitivo e regresso – una vera fusione di primo black metal con il crustcore primordiale ed emaciato made in UK – che va attingere direttamente alle fonti primarie dei due generi assunti a simbionti della propria proposta, e che è più facilmente rintracciabile nell’estetica più “stripped down” di band come Iskra, Carpathian Forest, Gallhammer, Hellshock e Skaven. Nella musica degli Orbitoclasto sentiamo ancora infatti quei riff thrash malsani e taglienti tramutatisi poi per mano dei Mayhem e dei Darkthrine in black metal, e quell’assalto punk lurido e incompromissiorio che abbiamo apprezzato in band d-beat/crust leggendarie come Doom, Skitsystem, Amebix, Antisect e Anticimex. Forse la bellezza della band nostrana sta proprio in questo: i Nostri hanno un suono moderno e intrigante che però sfrutta la regalità e classica fierezza di vecchie leggende del black metal e del crust, risultando dunque sia una band iconica e fiera delle proprie scarne e primitive radici che una entità nuova in cerca del proprio sound e dotata di una ambiguità affascinante.



Informazioni Album

Durata: 00:13:23

Disponibile dal: 12/03/2014

Etichetta:

Distributore:

Tracklist

1. Atomi

2. Crepa

3. Moharabeh

4. Vermi

5. Tumuli


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  • ieoooh

    bravi! da tenere d’occhio