PLATENS – Out Of The World

Pubblicato il 30/09/2014 da
voto
8.0
  • Band: PLATENS
  • Durata: 00:54:11
  • Disponibile dal: 26/08/2014
  • Etichetta:
  • Distributore:

Presentatisi sul mercato per la prima volta col debutto “Between Two Horizons”, edito nientemeno che dal colosso Frontiers, i qui presenti Platens sono stati però  poi assenti a lungo, almeno discograficamente parlando. Per ben dieci anni infatti non si è potuta più ascoltare musica originale prodotta da questa band in bilico tra AOR e metal melodico; e solo adesso, sul tramonto di questo incostante 2014, ritroviamo infine tracce di questo ottimo combo siculo. E il rientro, i Nostri, lo fanno davvero col botto, visto che questo “Out Of The World” è davvero un album con i controfiocchi. Melodico nella maniera splendida che i Journey avevano negli Anni ’80, metallico alla guisa dei migliori Fair Warning ed elegante secondo la lezione dei Giant: “Out Of The World” è un possibile riassunto aggiornato al nuovo millennio di due decenni di hard rock e metal melodico di origine sia europea che statunitense. Ad aprire le danze è subito il lato più stelle e strisce, grazie ad una “Running” che si pone subito come manifesto di ciò che ascolteremo. Rombo di una Harley, rumore di sgommata… e subito le tastiere del bravo tastierista Gabriles creano un soffuso tappeto sonoro su cui si staglia fiero il primo assolo del chitarrista Dario Grillo. La musica che colpisce e accarezza i nostri padiglioni auricolari è sia melodica che potente, e se da un lato siamo trascinati dai ritmi elevati del batterista Riccardo Barbiera, dall’altro non fatichiamo a farci rapire dall’effettistica a la Europe opera del già citato Gabriles. “Time Will Tell” ci introduce alcuni tasti d’avorio davvero da urlo e il fantasma del progetto Los Angeles di Michele Luppi (Vision Divine, Secret Sphere) ci solletica il cervello. La delicatezza della bellissima voce di Dario Grillo è il marchio dell’intero brano, ma altrettanti applausi sono suscitati dall’alchimia esistente nella band tutta: il pezzo risulta infatti decisamente fruibile e carico di pathos. “You Won’t Bring Me Down” insiste invece sul versante radiofonico, e le tastiere spaziali del bravo tastierista si intersecano bene con una linea vocale ancora una volta impreziosita dalla timbrica dolce di Grillo. I momenti migliori l’album però deve ancora spararli, e “Ask Yourself” da sola ci fuga ogni dubbio sulla collocazione di “Out Of The World” nei famosi quattro slot dedicati agli Hot Album! Il brano è di una dolcezza incredibile, che però si sposa con un tessuto più progressivo, che chiama in causa anche alcuni momenti (i più melodici) dei Secret Sphere dell’ultimo, eccezionale, “Portrait Of A Dying Heart”. Una chitarra solista ispirata sottolinea i frequenti cambi di tempo e atmosfera del brano, questo almeno fino a che Grillo non decide di alzare la voce, facendo ulteriore piazza pulita di qualsiasi critica. “I Still Search For You” e “Sometimes I Miss You” non fanno che mantenere altissima la lancetta del nostro gradimento… la prima, potente e diretta, non fa mistero di coltivare ambizioni da vera metal song, mentre la seconda sceglie strumenti e metodi diversi per sedurci, affidandosi ancora una volta ai tasti d’avorio e ai suoni di un azzeccato sax. “The Final Time” e l’ammiccante “Don’t Leave Me Alone” tengono botta anche nel confronto con il mirabile terzetto appena trascorso e vanno con “Deep In My Heart” a formare un trio di pezzi di ottimo AOR, solare e coinvolgente come deve essere. Non basta nemmeno una cover un po’ tentennate di Robert Teppen (“No Easy Way Out”, colonna sonora del celebe “Rocky IV”) a farci storcere un po’ il naso: il ricordo di quanto ascoltato finora è ancora troppo forte nella nostra mente. La chiusura è poi però affidata ad un altro grande pezzo, l’ottima “Save Me”, che sul finale ci spella nuovamente le mani grazie ad un bellissimo ed azzeccatissimo assolo. Se ci aggiungiamo la produzione ottima del solito Simone Mularoni e un package accattivante, capiamo di avere tra le mani davvero un bellissimo prodotto… che ovviamente consigliamo a tutti i fan di Winger, House Of Lords e ovviamente Fair Warning.

TRACKLIST

  1. Running
  2. Time Will Tell
  3. You Won’t Bring Me Down
  4. Ask Yourself
  5. I Still Search For You
  6. Sometimes I Miss You
  7. Last Final Time
  8. Don’t Leave Me Alone
  9. Deep In My Heart
  10. No Easy Way Out (Robert Tepper cover)
  11. Save Me
1 commento
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