PSYCHOPUNCH – Smakk Valley

PSYCHOPUNCH – Smakk Valley

Dopo ben nove album, dal primo “We Are Just As Welcome As Holy Water In Satan’s Drink” (1999) e circa un quindicennio di carriera, i punkrocker svedesi ritornano con la decima fatica “Smakk Valley”. Il gruppo dell’industriale cittadina di Västeras inizia i giochi con la stupenda opener “Back Of My Car” cementificando il proprio sound che, come un buon whiskey, rimane sempre piacevole al gusto riuscendo sempre a migliorarsi, anche dopo tutti questi anni, con quel suo rock’n'roll sporcato di punk, datato, tatuato, ubriaco. “So Jaded” riecheggia nello stereo di un’auto in fuga, traccia da sing along obbligatorio in cui JM, chitarra e voce degli svedesi, spiega come la produttività della band sia sempre e comunque al massimo: ” Nuove canzoni ci vengono in mente continuamente! Ma continuiamo ad essere affamati di altre, sempre nuove. Siamo una band incredibilmente produttiva e questo ci fa stare bene” – la summa della carriera degli Psychopunch è proprio in questa affermazione. “Last Night” e la fantastica punk-bluesy “Emily” confermano ancora l’energia della band e la fame di cui parla JM. Lindell (basso), che  considera questo nuovo “Smakk Valley” come un “grande ed onesto album di no-bullshit rock’n'roll punk powerpop”, associabile ai grandi Ramones, New York Dolls, Cheap Trick, Iggy & The Stooges. Non mancano anche i momenti più intimi come la bellissima “Sitting By The Railroad”, su cui si sbilancia il solito Lindell, definendola dotata di un certo “country rock’n'roll bad-ass feeling”, una canzone che quando sfuma lascia sulla faccia un sorriso sognatore… quasi un pezzo alla Social Distortion o alla Chuck Berry, certamente uno dei più riusciti di “Smakk Valley”. Menzione speciale anche al caposaldo “Smack Valley Train”, vero e proprio anthem di un album in cui tutti i pezzi sono comunque energici, veloci, rudi, melodici e complessivamente riusciti. Nulla da eccepire, insomma: “Smakk Valley” si confeziona come decimo sigillo per una grande carriera – certo forse non a livello di numeri, vendite, riconoscimenti, poiché a volte molta della soddisfazione può venire da un gig di una cinquantina di persone ubriache che cantano un tuo pezzo. Una band on the road come questa forse se ne fotte delle apposizioni al proprio nome. Certo, i riferimenti musicali sono quelli eterni, ma non etichette. Non importa che qui si suoni sempre come Ramones o New York Dolls: una chitarra e una sigaretta bastano per poter parlare, in questi casi.  “Questo potrebbe andare avanti all’infinito e non pensiamo che questa nostra attitudine sia svanita nel corso degli anni. Ai concerti cerchiamo sempre di rendere la gente felice e farle dimenticare i problemi”. Le nostre considerazioni, come quelle di JM, possono certo suonare come scontate, ma rimangono le più nobili e sincere che si possano chiedere a band come queste. Dannato e fottutissimo rock’n'roll, sporco, punk e blues. It will never die. Fuck the rest.

 



Informazioni Album

Durata: 00:46:10

Disponibile dal: 25/01/2013

Etichetta: SPV Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Back Of My Car

2. So Jaded

3. Last Night

4. Kick In The Head

5. Sitting By The Railroad

6. My Empty Head

7. All I Wanna Say

8. I Will Never Ever

9. Dead By Daw

10. Smack Valley Train

11. Emelie

12. Down On My Dreams

13. Everybody Wants An Answer

14. You ́re Totally Mistaken


Link

Ultimi contenuti correlati

Consulta l'archivio per: PSYCHOPUNCH

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.