E’ passato poco meno di un anno dall’uscita di "Someone Hears?" – accolto con entusiasmo su queste stesse pagine – ma è già tempo di tornare in pista per i valdostani Ragestorm, giunti con questo "The Passion" al traguardo del terzo demo in cinque anni di onorata carriera. Ora come allora, il sound dei nostri viaggia spedito su quei binari thrash/death posati dalla moderna metallurgia scandinava, anche se, rispetto al recente passato, i tre pezzi qui proposti risultano maggiormente votati all’aggressività senza compromessi. E’ il caso ad esempio dell’opener "The Rise Of The Passion", in cui il singer Game sfoggia un’ugola degna del miglior Mille Petrozza – salvo poi "tradirsi" con degli accattivanti passaggi in lingua madre – o della conclusiva "Insomnia", il cui riffing death viene sporcato solo dall’inserimento di clean vocals un po’ avulse dal contesto altrimenti brutale del pezzo. Nulla da eccepire invece sulla seconda traccia "The Last Industrial Revolution", dove la solista di Tele e la ritmica del nuovo entrato Rufio inanellano giri armonici e ripartenze swedish death da manuale, il tutto senza dimenticare l’ottimo lavoro svolto alla quattro corde da Kolla e dietro al drumkit da Bonny. Insomma, tre pezzi saranno anche pochi per giudicare il reale valore di una band, ma, analizzando a fondo il loro operato nel corso degli ultimi 12 mesi, l’impressione è quella di una formazione sempre più padrona dei propri mezzi e, etichette permettendo, ormai pronta per fare il botto. La miccia è innescata, speriamo ora di non dover pazientare ancora molto per poter finalmente salutare il loro capodanno discografico.
