RAVING SEASON – The Brightness of My Disaster

RAVING SEASON – The Brightness of My Disaster

Attivi dal 2005, i romani Raving Season arrivano alla pubblicazione del loro primo demo e già guardando il package e la realizzazione grafica si intuisce che la band non ha voluto risparmiarsi in questo suo primo parto discografico. “The brightness of my disaster” è un lavoro complesso e multiforma, uno di quei lavori che non ti aspetti da una band alla prima pubblicazione e un lavoro che nei suoi trentacinque minuti di durata fa sentire un po’ stretta la definizione di demo. Probabilmente la peculiarità che non mancherà di saltarvi all’occhio è la presenza in formazione di due elementi femminili: da un lato Judith che si occupa dei vocalizzi operistici, del piano e dei synth, e dall’altro Federica che si occupa del cantato in growl. Difficile dare una definizione accurata del genere proposto dalla formazione, dato che nei cinque brani proposti si passa dal doom al death melodico, il tutto condito da una forte vena progressiva che dona ai brani una forte dose di imprevedibilità senza per questo farli risultare prolissi o forzati. Non fatevi ingannare dalla presenza di due donzelle in formazione, nella musica dei Raving Season non c’è spazio per melodie melense o ritornelli catchy e la band non si tira certo indietro quando si tratta di pestare duro, là dove i momenti meno concitati prediligono l’utilizzo di melodie tristi e sognanti che si adattano alla perfezione con il mood dei brani. Seppur con i limiti di un cantato estremo femminile, bisogna ammettere che la prova di Federica risulta convincente per tutta la durata del lavoro mostrandosi la degna antagonista della soave voce di Judith. “The brightness of my disaster” è un album che poggia le proprie fondamenta sulle chitarre di Sergio, abile ad alternare momenti acustici ed elettrici ad assoli ispirati che valorizzano ulteriormente la carica progressiva delle composizioni. Non è sempre semplice seguire le evoluzioni strumentali che si susseguono nelle tre tracce centrali che dall’alto dei loro nove minuti di durata media potrebbero risultare un mattone indigeribile ai più, ma dedicando il giusto tempo all’ascolto del lavoro non si potrà non rimanere affascinati dalla bontà delle composizioni e della cura degli arrangiamenti. C’è spazio anche per qualche piccolo peccato veniale come qualche break e ripartenza che non suonano così fluidi come dovrebbero, o qualche suono eccessivamente saturo e disturbante in una produzione, è il caso di dirlo, ben riuscita e perfettamente calibrata anche nei momenti più concitati ed estremi. Chiude il lavoro “My Funeral”, episodio che si poggia esclusivamente sull’interpretazione canora ed esecutiva di Judith che si districa alla perfezione nel suo doppio ruolo di cantante e pianista. Le tracce sono disponibili nella loro interezza sul MySpace della band, elemento che indubbiamente vi aiuterà a valutare l’effettiva bontà del materiale proposto dai Raving Season: se dovesse piacervi ricordate che il demo è disponibile presso la band in un packaging assolutamente professionale che valorizza ulteriormente il lavoro. Decisamente una bella sorpresa.



Informazioni Album

Durata: 00:35:05

Disponibile dal: 15/06/2009

Etichetta:

Distributore:

Tracklist

1. My Darkest Season Part 1: my Sweet Remain Of Animos

2. Your Shadow In This Frozen Garden

3. The Sterile Caress Of Violence

4. Shield Cage

5. My Funeral


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