RUINS – Place Of No Pity

RUINS – Place Of No Pity

Con “Place Of No Pity” i black metaller australiani Ruins giungono al traguardo del quarto full-length. Non male per un gruppo inizialmente nato come side-project dei tuttora più noti Psycroptic. Tuttavia, Dave Haley e soci questa volta fanno intendere di voler accantonare le apprezzate velleità epico/arcane messe in mostra sui primi lavori: “Place Of No Pity”, infatti, prende una piega ben più rude e groovy rispetto al materiale precedente, scelta che forse indisporrà qualche fan di lunga data. Senza girarci troppo attorno, il primo – e a tratti unico – termine di paragone per l’attuale corso dei Ruins sono chiaramente i Satyricon post-”Rebel Extravaganza”, realtà dai quali gli australiani oggi mutuano le ritmiche baldanzose, il riffing grasso, le linee vocali sporche e irriverenti e, in generale, un’attitudine smargiassa che ben si sposa con il “tiro” delle trame musicali. Ciò nonostante, songwriting, esecuzione e produzione non palesano evidenti punti deboli, se non, naturalmente, una certa mancanza di personalità che, alla lunga, fa un pochino rimpiangere il taglio più intimista dei vecchi album. “Place Of No Pity”, tuttavia, ha quel che si dice la carica giusta per smuovere un ascoltatore appassionato di questo determinato stile: il mix di ultimi Satyricon, Craft e Urgehal che la band ci propone in questa sede gode infatti di riff e di ganci melodici degni di questo nome. Pezzi come “A Lesson In Ruthlessness”, la title track od “Oath” non avrebbero sfigurato su un disco come “Volcano”, ma, in generale, è il platter a convincere nel suo insieme, grazie anche ad una sezione ritmica sopra le righe, guidata come sempre dall’ottimo Haley, che qui interpreta al meglio la parte di “true norwegian black metal” drummer. Resta appunto qualche dubbio sulla quasi completa rinuncia alle sonorità di un tempo, così come sulla lunghezza a volte esagerata di qualche traccia, ma se i Ruins volevano picchiare duro e dare sfogo esclusivamente al loro lato più villano, allora, nonostante tutto, l’obiettivo può dirsi centrato.



Informazioni Album

Durata: 00:58:08

Disponibile dal: 26/11/2012

Etichetta: Listenable Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Inhabit The Twilight

2. A Lesson In Ruthlessness

3. Death Lends The Ultimate Touch

4. Winters Will

5. Place Of No Pity

6. Desolation

7. Let Them Perish

8. Oath

9. Merciless


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