RUSSKAJA – Energia!

RUSSKAJA – Energia!

Dalla lettura della recensione potreste pensare che abbiamo perso il senno nell’inserire questo album nella colonna dei dischi metal, ma ci sono dei motivi (che vi spieghiamo) più che validi per aver preso questa scelta. A cominciare dalla descrizione che l’etichetta austriaca Napalm, da sempre dichiaratamente volta alla produzione di band metal, ha appiccicato sul promo inviatoci, ovvero ‘Turbo Polka Metal’. Soprassedendo sul dubbio significato del termine stesso, sicuramente creato ad hoc per generare interesse intorno a questo specifico prodotto, notiamo che la parola magica ‘metal’ è però stata inclusa, il che ci comunica che il target previsto dalla label per questo album siamo proprio noi lettori di questo portale. In aggiunta a ciò, la partecipazione di questa atipica band austriaca al Wacken Open Air 2012, nonché la sua copresenza a concerti con gruppi della confinante Germania quali Subway To Sally e Die Apokalyptischen Reiter, ci dicono che anche l’ambiente solitamente bazzicato da questi ben sette folli austriaci è proprio quello del metal. Peccato però che, nonostante appunto risulti chiara l’intenzione di rivolgersi a noi come pubblico per i motivi sopra elencati, di metal nella musica dei Russkaja ce ne sia veramente poco. Cominciamo dalla nutrita lineup: il posto del settimo membro non è riempito come potremmo aspettarci da un terzo chitarrista o da un percussionista aggiuntivo nel tentativo di ricalcare quanto fatto dagli Slipknot. Di chitarre qui invece ce ne è una sola, e neppure così presente; gli slot liberi della line up, tolti cioè quelli occupati dai soliti basso, batteria e voce, risultano invece riempiti da una violinista, un trombettista e da un insolito tuttofare che si alterna tra vari tipi di fiati e strumenti acustici percussivi. Strumenti strani, dunque, al servizio di una musica che mischia al proprio interno davvero un po’ di tutto: polka (ovviamente), metal(poco), jazz, reggae, funk e rock alla Frank Zappa, generando un risultato che se effettivamente è unico (nel senso che nessuna band può esservi accostata) è anche troppo straniante per poter essere veramente interessante per più di un paio di ascolti. Anche le liriche risentono di questa eccessiva eterogeneità: i testi mostrano infatti una impressionante versatilità linguistica, inglobando magari nella stessa strofa lingue diverse come inglese, tedesco, italiano (ascoltate “Violina Mia”) e chissà quante altre lingue europee che non conosciamo. Queste caratteristiche, nonostante ammettiamo concorrano sicuramente a dipingerci il ritratto di una band anticonvenzionale e potenzialmente interessante, finiscono a nostro avviso per stancare abbastanza presto, relegando l’album al ruolo di strana curiosità esotica, più adatta da far sentire agli amici nei momenti di cazzeggio che per un ascolto realmente appassionato. I pezzi più diretti e violenti (“Energia!”, “Autodrome”) risultano in grado di graffiare e di mostrarci un po’ di ritmiche estratte dal metal, con solo le continue strombettate in alternanza alla chitarra ritmica e le sbilenche linee vocali a ricordarci che siamo in presenza di una band appunto molto strana; però, quasi paradossalmente, sono proprio i momenti più esotici a convincerci di più, come succede con le ritmiche più andanti e ‘danzerecce’ (parliamo di balli folk come il Sirtaki, non ‘dance’ nel senso del genere musicale odierno) di “Barada” e “Kartuli Vino”. Non siamo qui a dirvi che i Russkaja non siano una band meritevole o che non sappiano come muoversi all’interno di un pentagramma, semplicemente la loro visione musicale risulta essere troppo distante dagli schemi classici per non farci parlare nostro malgrado di un prodotto assolutamente di nicchia, che potrà convincere magari qualche ascoltatore dalla mentalità molto aperta, ma che risulterà nella maggior parte dei casi dimenticato dopo i primi pochi ascolti.



Informazioni Album

Durata: 00:38:58

Disponibile dal: 05/04/2013

Etichetta: Napalm Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Energia!

2. Barada

3. Radost Moja

4. Autodrom

5. Istambul

6. Violina Mia

7. Kartuli Vino

8. Surrealnaja

9. Dikije Deti

10. Ajajajaja

11. Tanzi Tanzi

12. Sorry


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