SCORCHED – Echoes of Dismemberment

Pubblicato il 06/12/2016 da
voto
8.0
  • Band: SCORCHED
  • Durata: 00:39:26
  • Disponibile dal: 25/11/2016
  • Etichetta: Unspeakable Axe Records
  • Distributore:

Sono giovani e suonano death metal, ma – a differenza di molti loro coetanei – non aderiscono pedissequamente ai canoni del sempre più inflazionato revival old school. Sulla scia dei connazionali Horrendous o dei Tribulation degli esordi, gli Scorched si approcciano al genere partendo da una prospettiva più ampia e trasversale, che guarda oltre il mero tributo a questa o quella band per innescare una fusione di stili e sensazioni decisamente intriganti, in cui sprofondare come in una vasca di acido, rigurgiti e corpi smembrati. “Echoes of Dismemberment” è la prima prova sulla lunga distanza per il quintetto del Delaware (dopo una manciata di demo e split rilasciati in rapida successione nei mesi scorsi), e ci presenta una formazione già perfettamente svezzata, abilissima nel filtrare le proprie influenze attraverso una sensibilità atmosferica da film horror anni ’70/’80. Un suono denso e vorace, che dalle fogne degli Autopsy si lancia in un grottesco ibrido a cavallo tra Vecchio e Nuovo Continente, richiamando sia l’indole caustica di Death e Pestilence che il groove, la pesantezza degli Obituary dei tempi d’oro, senza mai incappare in citazioni o rimandi troppo palesi. Un pregio non indifferente, specie se si tiene conto della pochezza di vedute di tante ‘promesse’ del catalogo Cyclone Empire, Pulverised o Xtreem Music, tradotto in un pugno di brani vivaci e stimolanti, ricchi di dettagli, stratificazioni e giochi di chiaroscuro da scoprire ascolto dopo ascolto. Un’opera meno immediata di quanto si possa inizialmente pensare, complici i frequenti interludi tastieristici (giocoforza ispirati alle migliori soundtrack di Argento, Bava e Fulci) e un songwriting dal sapore narrativo, svincolato dalla classica ripetizione di strofe e ritornelli. Dalla slabbrata “Torture Prolonged”, il cui incedere caracollante ricorda non poco quello di uno zombie in cerca di sangue fresco, agli strepitosi solismi di “Craving Human Remnants”, fino alla conclusione allucinata di “Fluorescent Hell”, “Echoes…” non smette mai di sorprendere per la sua efficacia e la sua visionarietà, ridando lustro al concetto di orrore nel vasto panorama underground death metal. Uno degli ultimi colpi di coda dell’anno.

TRACKLIST

  1. To the Chamber
  2. Torture Prolonged
  3. Flesh Awaits
  4. Craving Human Remnants
  5. Dealings of a Gruesome Kind
  6. Vile Lingering Stench
  7. Rot in Confinement
  8. Autopsy Incomplete
  9. Echoes of Dismemberment
  10. Scorched
  11. Fluorescent Hell
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