SIMULACRO – Echi dall’Abisso

Pubblicato il 01/11/2016 da
voto
7.5
  • Band: SIMULACRO
  • Durata: 00:45:01
  • Disponibile dal: 09/26/2016
  • Etichetta: Third I Rex
  • Distributore:

Il panorama black metal italiano ritrova una delle sue giovani band più ambiziose. A tre anni di distanza dall’interessante “Fall of the Last Idol”, i Simulacro danno alle stampe “Echi dall’Abisso”, disco che li vede di nuovo agitarsi nel black metal più deviato e grondante magniloquenza, declinandolo però verso composizioni più avvolgenti e dirette. Rispetto al passato, oggi i Simulacro giocano su un’estetica ancora più cupa e, a tratti, su un minimalismo più estremo, lasciandosi influenzare in maniera maggiormente evidente dal panorama black metal transalpino. Vi sono ovviamente alcuni elementi di continuità rispetto al lavoro precedente, ma i pezzi di “Echi…” risultano più viscerali, più diretti e penetranti. Questo lavoro di depurazione porta a un disco di estremo impatto emotivo, pulito ma al contempo sporco, che si presenta come un cupo labirinto sonoro, tra quiete e tempesta. Gli accordi iniziali della lunga “Eco I” graffiano come lame affilate e preparano immediatamente l’ascoltatore al mood teso dell’intero disco. Il lavoro di chitarra, ricco di dissonanze, è meravigliosamente ossessivo, ma la band è abile a non esagerare: l’obiettivo è avvolgere e intrigare l’ascoltatore, non portarlo all’apice dell’esasperazione con tortuosità gratuite. La scelta di affidarsi alla lingua italiana per le parti vocali, di dosare con sapienza (e sempre in sottofondo) una candida voce femminile e di confezionare il tutto in una resa sonora chiara e slanciata pone i Simulacro su un livello diverso rispetto a tanti altri discepoli di Deathspell Omega e compagnia straniante. Il gruppo possiede una propria personalità e, nella sua ricerca di un suono completo e caratteristico, non ha paura di concedere qualcosa ad una musicalità un poco più rilassata. “Echi dall’Abisso” è un disco di contrapposizioni, continuamente in movimento, in cui regna una dissonanza nei sensi e nella percezione tanto sonora, quanto emotiva. Gli estremi si incontrano e si scontrano, creando melodie asimmetriche, contrazioni e distensioni; la stabilità può in principio sembrare un’utopia, ma ciò che può apparire come uno stato di perenne tensione viene presto ridotto e mitigato da un lavoro ritmico assai dinamico e intelligente e da spunti melodici permeati da un’aura oscura, impetuosa e seducente. Nei Simulacro si nota insomma una maggiore consapevolezza di sé e dei propri mezzi, diretta conseguenza dei tre anni intercorsi fra “Fall of the Last Idol” e questo nuovo album. Nonostante la loro passione per deviazioni e contaminazioni, la musica dei ragazzi risulta tremendamente calda e umana. Ed è proprio in tale equilibrio che risiede la forza di questa band.

TRACKLIST

  1. Eco I
  2. Eco II
  3. Eco III
  4. Eco IV
  5. Eco V
  6. Eco VI
  7. Eco VII
  8. Eco VIII
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