SLIPKNOT – Slipknot

SLIPKNOT – Slipknot

1999: il terremoto Korn sta ancora scuotendo il mondo della musica heavy, influenzando gruppi emergenti come realtà affermate (Sepultura, Machine Head, Slayer). Sono venuti alla luce Deftones, Coal Chamber, Limp Bizkit e System Of A Down, in un calderone psicotico, deviato, instabile ed emozionale. In quegli anni di enorme fermento, racchiuso nella bolla del nu metal, sta per fare la comparsa una formazione capace di smuovere nuovamente il terreno, giusto qualche mese prima che “Hybrid Theory” (dei Linkin Park) cambiasse di nuovo le regole del gioco. Dal contesto anomalo e anonimo di Des Moines, nel Midwest, una formazione a nove elementi polverizza le tappe verso il successo evolvendo il concetto di ‘shock rock’ con una presenza scenica incredibile: nove musicisti con tuta da lavoro rossa che indossano maschere macabre, grottesche e raccapriccianti, identificati esclusivamente da un numero da 0 a 8. La tipica formazione a cinque allargata da un DJ, un addetto ai sampler e ben due percussionisti. Senza particolari effetti scenici, la performance live raggiunge livelli di altissima intensità, con picchi di violenza insensata che coinvolgono i musicisti stessi che cadono, si picchiano, si gettano nel vuoto, mimano la masturbazione. Un attacco non orchestrato e caotico, in balia di mostri la cui lucidità è soffocata da maschere adatte ai film horror. Giocando sul confine col ridicolo, gli Slipknot diventano presto la priorità di una Roadrunner Records che è finalmente consapevole di essersi accaparrata un pezzo da novanta del segmento nu metal. Assieme all’estetica, negli Slipknot c’è sostanza, quella ribollente e caotica miscela che brucia, difficile da descrivere come da incanalare sotto una singola etichetta. Il suono, affidato al produttore del momento Ross Robinson, ha le caratteristiche fondamentali dell’universo Korn: chitarre a sette corde ultraribassate, batteria secca, vocals che alternano screaming a clean enfatizzate all’eccesso, sino alla deformazione, alla rottura per il pianto. Gli Slipknot eliminano le componenti funk/hip hop e new wave di Deftones e Korn, aumentando la velocità e lasciando emergere influssi death metal e industrial, seppelliti da una sezione ritmica fittissima, invadente e strabordante (tra percussioni e il lavoro incredibile del #1 Joey Jordison), storpiata e manipolata da massicce dosi di campioni e scratch, come il memorabile ‘Here comes the pain!’ all’inizio di “(sic)”, estratto da Carlito’s Way di Al Pacino. Una stratificazione del tutto inedita, quasi indeglutibile al primo ascolto, destabilizzante e dolorosa… Vi ricordate la prima volta che avete visto “Tetsuo” di Tsukamoto? Il #8 riesce a raddoppiare l’assalto al sistema nervoso con una prova maiuscola e dalle ricche sfaccettature: portato sull’orlo del crollo emotivo, come vuole il marchio del producer-psicologo Ross Robinson, Taylor è velocissimo e del tutto sregolato in una prova che, nell’alternare urla disumane, parti rocambolesche e quasi rappate e improvvisi slanci melodici, spesso boccheggia, deraglia e sembra perdere il senno, in una sorta di trance delirante dovuta a mancanza di ossigeno. Una tracklist lunghissima per 58 minuti di viaggio sonoro che rappresentano, ad oggi, un album molto ispirato e vario, con pezzi come “(sic)” e “Only One”, musicalmente ben costruiti e dall’aggressività di diversi colori; come “Wait And Bleed” e “Spit It Out”, più dirette e con elementi melodici rilevanti; oppure ipnotici e allucinati come “Prosthetic” e “Scissors”. Oggi lo diamo per scontato, ma “Slipknot” fu estremo, terrificante e inedito, una novità sconcertante, e ad oggi con tutta probabilità è il disco musicalmente estremo che ha raggiunto il maggior numero di vendite, proiettando la band verso un successo di scala mondiale; e per successo si intende quello con la S maiuscola, quello mainstream da copertine, dischi di platino e Grammy Awards, e quello vero che porta il gruppo ad essere amatissimo dai suoi maggots ed headliner ai festival, imitato e inimitabile. Un disco spaventoso, ancora unico, anche all’interno della stessa discografia del gruppo.



Informazioni Album

Durata: 00:58:13

Disponibile dal: 29/06/1999

Etichetta: Roadrunner Records

Distributore: Self

Tracklist

1. 742617000027

2. (sic)

3. Eyeless

4. Wait And Bleed

5. Surfacing

6. Spit It Out

7. Tattered & Torn

8. Frail Limb Nursery

9. Purity

10. Liberate

11. Prosthetics

12. No Life

13. Diluted

14. Only One

15. Scissors


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  • Pasqualone

    un disco pazzesco!!Anche a me che non piace particolarmente questa nuova ondata di gruppi Nu mi fece impazzire,un disco malato al punto di farti andare fuori di testa.Il mio voto sarebbe 10

  • giovannislipknot

    vero amore x me sto disco cristo <3

  • giovannislipknot

    se ti piacciono gli slipknot oi aggiungimi su facebook .:)

  • Pasqualone

    ragazzo non ho facebook mi dispiace ma per me è il miglior strumento di alienazione mentale per voi giovani.
    Comunque come abbiamo già discusso poco tempo fa io nonostante non sia il fan boy dei 2000 che ama il nuovo metal,gli slipknot li ho sempre adorati,tranne in vol.3

  • giovannislipknot

    io fino a vol.3 ma all hope is gone non è slipknot troppo cambio innovativo sembrano gli stone sour + incazzati ahah ma snuff dai e corey se portato il suo progetto dentro gli SLIPKNOT ;)

  • Mauru Grafix

    Mi son venuti gli occhi lucidi a leggere l’articolo *__* capolavoro dell’era moderna

  • Sick1986

    Il disco che mi ha cambiato la vita! Anche per me è un 10! Anche se poi ho apprezzato forse un po’ di più IOWA per la cupezza e perchè a mio parere è ancora più malato

  • Mr. O

    Uno dei migliori album Nu Metal. Originale, violento e malato.

  • Galilee Mater

    Capolavoro, come tutti i dischi di questo gruppo.
    Tra l’altro io ho adorato pure All hope is gone, meno nu metal, molto più indusrtial.

  • giovannislipknot

    m/ straconcordo le parole giuste hai detto :)

  • Pasqualone

    ti sorprenderai ma a me snuff mi ha commosso la prima volta che l’ho sentita…cazzo è una signora canzone!!E adoro quasi tutte le canzoni di all hope mentre riguardo vol.3 oltre alle solite before I forget,duality e the nameless non mi dice granchè come album.

  • giovannislipknot

    per me vol. 3 + meglio dell ultimo poco ma sicuro all hope is gone non sembra SLIPKNOT hanno cambiato tutto li .. non dico che fà schifo eh xò preferisco i primi lavori i primi e veri SLIPKNOT

  • Pasqualone

    hai ragione non sembra per niente slipknot,però a me personalmente è sempre piaciuto.Ovvio sottolineare che non è nemmeno lontanamente paragonabile ad Iowa o allo stesso Slipknot

  • giovannislipknot

    https://www.facebook.com/joslipknot?ref=tn_tnmn il mio profilo fb che vedi la mia passione x la band , foto , video , autografi , maschwere , lp , rarità etc

  • Pasqualone

    e anche per Jurassic Park vedo!!
    Ma la figa in parte a te è la fidanzata? Complimenti!!!

  • giovannislipknot

    ahhaahah hai visitato pasqualò ahahah me se hai il profilo fammi la richiesta :)

  • Pasqualone

    ahahah ti ho già detto che non ce l’ho il facebook ho usato quello di mio figlio ;) volevo vedere fino a che punto arrivava il tuo amore x gli slipknot e devo dire che sebra veramente siano la tua ragione di vita.Un saluto Gio. A proposito adesso sono un tuo seguace su disqus se vuoi diventalo anche tu :)

  • giovannislipknot

    ahahahh grande e fattelo facebook! un saluto dal gargano/puglia!! :)

  • Davide Bragagna

    9??? Dai non scherziamo…i veri capolavori dell’alternative metal sono i primi lavori dei Deftones, dei Korn e Get Some degli Snot, o se vogliamo scomodarli i primi dischi dei Tool e il capolavoro d’esordio dei RATM. Questo è un buon disco e nulla più…

  • stoppanovic

    qualcuno che sa di cosa parla!

  • stoppanovic

    qualcuno che sa di cosa parla è un frase riferita a quello che ha scritto Davide Bragagna giù. Questo è un un buon disco e nulla più. Il recensore scrive estremo, terrificante,inedito. Forse i primi due aggettivi sono adatti (ma ho i miei dubbi), ma non capisco cosa abbia di inedito questo disco.
    Prendere riff di Sepultura, Machine Head, Pantera, Fear Factory (tanto x citare alcuni gruppi che mi vengono in mente) ed aggiungere parti urlate, growl e clean vocals più qualche suono industrial cosa ha di inedito?
    Ma quando è uscito DEMANUFACTURE dei Fear Factory dove eravate?
    Quello si che è stato inedito, terrificante ed estremo. Poi, non vi puzza il fatto che al primo disco ci sia questo super contratto e questa super disytribuzione mondiale con una major? al primo disco! prima di loro, sono usciti dischi più innovativi e validi di questo che sono passati inosservati!

  • jasonicdave

    Se non fosse stato per questo disco, non mi sarei mai avvicinato al metal forse…GRAZIE SLIPKNOT, grazie dal 1999.