SONS OF AEON – Sons Of Aeon

SONS OF AEON – Sons Of Aeon

Dunque, nel caso dei nuovissimi Sons Of Aeon, al debutto diretto – ovvero senza passare da nessuna trafila di demo o EP – sulla lunga distanza, non sappiamo bene definire se si possa parlare di superband o meno, in quanto, pur essendo questo il side-project di una manciata di musicisti finlandesi più o meno affermati, ci pare un termine un pochetto esagerato per l’importanza attuale di suddetti artisti. Per cui ci promettiamo di trattare il quintetto in questione alla stregua di un gruppo totalmente esordiente, nonostante siano della partita l’ex-batterista degli Swallow The Sun, Pasi Pasanen, il vocalist dei Code Of Silence, Tony Kaikkonen, e i due chitarristi dei Ghost Brigade, Wille Naukkarinen e Tommi Kiviniemi, quest’ultimo però traslato al basso; completa la formazione, all’altra chitarra, il newbie Tapio Vartiainen. Tenuto conto della musica proposta da Swallow The Sun e Ghost Brigade, possiamo sicuramente rivelarvi in partenza che i Sons Of Aeon si allontanano piuttosto decisamente dalle band-madri, in quanto molto più vicini al modern thrash metal progressivo ed epico di gruppi quali Machine Head e Sylosis, ad esempio. Un’altra bella influenza che ci ricorre in mente sono i Novembers Doom di “The Novella Reservoir”, quindi si fa riferimento ad un doom-death metal potente e aggressivo, con parecchi richiami al thrash metal. Il tocco di Wille e Tommi dei Ghost Brigade lo si sente dopo qualche ascolto, quando, sotto ai riffoni masselli e alle spire melodiche di alcuni spunti più languidi, si intravedono arrangiamenti e sovraincisioni di gran gusto e atmosfera decadente, caratteristiche del sound dei ragazzi di Jyvaskyla. L’ispirazione nei Sons Of Aeon deve anche per forza venire dal passato remoto – Testament, Metallica – e da quello imperfetto – Lamb Of God, Killswitch Engage, Heaven Shall Burn – per alla fine mostrare uno stile parecchio eclettico e ramificato, che ci viene da identificare sommariamente come thrash-death metal melodico dalle tinte introspettive e decadenti. Una tracklist cangiante definisce bene le peculiarità dei Sons Of Aeon, che spaziano dall’aggressione feroce di “Seeds Of Destruction” e “Havoc & Catharsis” al groove monolitico di “Cold Waves” e “Enemy Of The Souls”, dalla semi-ballata “The Centre” alle più ‘facili’ “Burden” e soprattutto “Wolf Eyes”, per chiudere poi con la lunga strumentale “Black Sheep Process”. L’episodio che però vi consiglieremmo caldamente di ascoltare è “Weakness”, contenente un po’ tutte le sfaccettature del sound Sons Of Aeon, band che è riuscita a comporre un debut-album veramente convincente e valido, che però non supera il sette pieno per l’ampio margine di miglioramento intravedibile e per una personalità che ancora deve chiaramente emergere appieno. Comunque sia, un gran bel lavoro!



Informazioni Album

Durata: 00:48:48

Disponibile dal: 21/01/2013

Etichetta: Lifeforce Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Faceless

2. Cold Waves

3. Burden

4. Enemy Of The Souls

5. The Centre

6. Havoc & Catharsis

7. Weakness

8. Seeds Of Destruction

9. Wolf Eyes

10. Black Sheep Process


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