SPECTRAL LORE / MARE COGNITUM – Sol

SPECTRAL LORE / MARE COGNITUM – Sol

La I, Voidhanger Records è un piccolo orgoglio nazionale, essendo un’etichetta nostrana sempre votata alla scoperta delle entità più borderline, estreme e oscure che strisciano nel sottosuolo estremo mondiale. Non deve stupire dunque che abbiano pubblicato questo split/collaborazione tra due band assolutamente votate all’oscurità più totale e avvolte in un mistero criptico e quasi inconoscibile. Aprono le danze i Mare Cognitum, one man-band del californiano Jacob Buczarski, il quale è fautore di un black metal regresso, dissonante e gelido dalle forte tinte viking ed epic che ricorda non poco il suo vicino di casa Malefic. La musica di Buczarski è del tutto integralista e sprezzante di qualunque rinnovamento, anche nella qualità audio, e segue per filo e per segno il verbo della seconda wave scandinava – primi anni Novanta norvegesi – solcando gli stessi passi di band come Mayhem, Emperor e Immortal quando queste erano agli esordi. Se già lo stile dunque desta poche sorprese, ciò che affossa definitivamente il lavoro è il format improponibile per il genere, ovvero i ben ventinove e rotti minuti di durata del brano, francamente una cosa inaccettabile per un genere tanto unidirezionale, statico e privo di dinamicità quale è quello che propone il musicista californiano. Giunti verso i quindici minuti di playback, il livello di attenzione e la concentrazione, bombardati da blast beat, gracchi, e rasoiate di chitarra tutte uguali cominciano a scemare senza possibilità di recupero. Fanno un tantino meglio gli Spectral Lore, altra one man-band guidata da un certo Ayloss proveniente dalla Grecia, che è autore della traccia numero due del lavoro. Il suo black metal è pur sempre tradizionale e regresso come quello dei Mare Cognitum, ma abbraccia spesso e volentieri anche altri generi arricchendosi così di un dinamismo necessario e destando dunque maggiore curiosità. Anche in questo caso i venticinque minuti di durata del brano salassano la pazienza senza scampo, ma per lo meno Ayloss non ha paura di avventurarsi in territori limitrofi diversificando la sua proposta grazie ad innesti ben riusciti di funeral doom – molti infatti sono i rallentamenti extreme-doom, al limite quasi de drone – blackened noise, ambient e perfino psichedelici. Ayloss nello sviluppare la sua proposta è dunque più assimilabile ad entità più rinnovatrici del black metal, prevalentemente americane, quali Leviathan (Lurker Of Chalice ancor di più), Wrnlrd, Weakling, ma anche della temibile scuola Europea, Craft e Glorior Belli in primis. In chiusura troviamo la traccia collaborativa tra i due, paradossalmente la più corta del lotto, la quale in “soli” quindici minuti chiude le danze con un funereo dark ambient minimale e vaporoso che sfocia nello shoegaze-noise più rarefatto verso il finale. Praticamente una filler enorme dal forte sentore di nulla di fatto. Insomma “Sol”, pur nella sua indiscutibile onestà, è un lavoro pesante e spesso indigeribile per via di un format ostico e affatto dinamico. Se poi a questo aspetto si aggiunge il fatto che il songwriting rientra perfettamente nei canoni dell’accettabile e del dignitoso, senza fallire in nulla ma neanche senza trionfi di sorta, capirete subito che il lavoro ha tanti limiti intrinsechi alla propria natura formale e sostanziale.



Informazioni Album

Durata: 01:09:27

Disponibile dal: 27/06/2013

Etichetta: I Voidhanger Records

Distributore:

Tracklist

1. Sol Ouroboros (Mare Cognitum)

2. Sol Medius (Spectral Lore)

3. Red Giant (Spectral Lore & Mare Cognitum)


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