STRIKE – Back In Flames

STRIKE – Back In Flames

I nostalgici, gli amanti di sonorità passate e tutti gli aficionados del metal che oramai cominciano ad avere una certa età sicuramente apprezzeranno la Jolly Roger, etichetta tricolore che ogni tanto estrae da una virtuale ‘cantina’ alcune primizie hard&heavy solitamente registrate nei primi anni ’80 (se non addirittura nel decennio precedente) e che ce le ripresenta svecchiate e rimasterizzate, per farcene godere anche adesso, nella seconda decade del XXI secolo. “Back In Flames” dei napoletani Strike è un lampante esempio di questa lodevole iniziativa della label italiana, un disco precedentemente registrato e rilasciato nel 1981 con il titolo omonimo di “Strike”, che qui viene ri-registrato e rimasterizzato con l’aggiunta di tre nuove tracce, tratte dal successivo demo targato 1985. Gli anni sono quelli di ‘fondazione’ della prima scena metal italiana, gli anni nei quali Vanadium, Death SS e Sabotage, le prime band a cercare di modellare le primitive forme di una scena che nell’ultimo periodo ha avuto invece una grande esplosione, battevano i loro primi colpi discografici su di un pubblico ancora tutto da plasmare. Nella cornice di questo periodo erano assai più sconosciuti gli Strike, combo proveniente dalla bella Napoli formato dai due fratelli ‘Paul’ e ‘Daryl’ Ingrosso, accompagnati nei loro primi passi da due americani di stanza alla NATO, Jimbo e Jimmy, rispettivamente chitarre e batteria. La storia di questa band è risultata essere davvero corta, considerato che la sopra citata demo del ’85 rappresenta ad oggi il canto del cigno per la band, ma non del tutto priva di frutti,visto che il primo disco “Strike”, qui riproposto per intero, rappresenta oggi come allora un più che discreto esempio di metal classico e ottantiano made in Italy. Stilisticamente ci troviamo sulle linee di un crudo e verace heavy metal, fortemente influenzato dall’hard rock degli AC/DC e un po’ dalla NWOBHM, a cavallo tra Saxon, Judas Priest e Iron Maiden potremmo dire, con qualche piccola sbandata verso il primo speed metal. Riff ficcanti ed importanti dunque, creati dalle chitarre a supporto di melodie vocali semplici e lineari, cantante dalla voce roca e sgraziata stile primo Hetfield, e accompagnate da una sezione ritmica essenziale anche se abbastanza trascinante. A parte la ripetitività di alcuni momenti, la prime dieci canzoni ci mostrano un onesto esempio di buona musica di quel periodo, con tutti i pregi e i difetti che è possibile trovare adesso in una proposta vecchia comunque di trent’anni. La seconda parte del disco, più breve, è dedicata a sole tre canzoni, estratte dalla già citata demo del 1985, ultima presenza sulle scene prima che i problemi di line-up e alcuni trasferimenti finissero per distruggere definitivamente il combo partenopeo, facendo sorgere dalle sue ceneri i Donna, altra band che non raggiunse mai il successo. E però proprio in questa seconda parte che troviamo i tre pezzi migliori, arricchiti da un approccio e da un sound decisamente più ‘americani’, e mostranti una tendenza a schemi più elaborati e costruiti, come dimostra “Let Me Go”, dal tessuto più elegante rispetto alle rozze canzoni dell’album di esordio. Volendo riassumere, diciamo che non c’è nulla di nuovo sotto il sole, né allora né tanto meno adesso; ciò nonostante, “Back In Flames” si rivela un lavoro di piacevole ascolto e di facile assimilazione, pur senza risultare mai troppo coinvolgente. Disco consigliato per un ascolto casuale, o per attacchi acuti di nostalgia…



Informazioni Album

Durata: 00:51:53

Disponibile dal: 04/12/2012

Etichetta: Jolly Roger Records

Distributore: Masterpiece

Tracklist

1. Short Cut To Hell

2. Head Out

3. I Want To Rock

4. Hot Wheels

5. Heavy Metal Army

6. Go Your Way

7. Fires Goin' Higher

8. Running The Race

9. We've Got The Music

10. Flames (Demo)

11. Let Me Go (Demo)

12. C'mon Let's Rock (Demo)

13. Fly


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  • rockon

    Tieni presente che, cmq, in quel momento l’età media del gruppo era di 20 anni! ciao!