SUIDAKRA – Command To Charge

SUIDAKRA – Command To Charge

Dunque, “Command To Charge”, settimo studio-album dei tedeschi Suidakra, potrebbe essere recensito e archiviato con brevi, semplici e chiare parole: vi piace il death melodico? Vi piace il folk applicato ad un contesto heavy metal? Sì? Allora accaparratevi il disco in questione senza esitazione alcuna, in quanto rappresenta una vera perla di bellezza! Per chi, invece, è stufo di ascoltare musica certamente non innovativa o non ha mai gradito in particolare il sound di questi allegri tedescotti, il consiglio è di sorvolare pure, cercando magari dischi di band più famose che si dedicano alla stessa commistione di generi. Accasati per i due dischi precedenti (“Signs For The Fallen” e “Emprise To Avalon”) alla Century Media, i Suidakra hanno rescisso il contratto con la famosa label per divergenze artistiche, rientrando in un’ambientazione più underground che, probabilmente, gli si addice maggiormente. “Command To Charge”, come precisato in sede di biografia, non varia di molto la proposta della band, anche se troviamo l’uso di vere cornamuse delle Highland in alcuni pezzi, fra cui il brevissimo “Haughs Of Cromdale” e l’eccezionale ed esaltante capitolo strumentale rispondente al nome di “Dead Man’s Reel”, una song da ascoltare e riascoltare, tanto per riandare indietro nel tempo quanto basta a far venire i lucciconi agli occhi. Il death melodico di Arkadius e compari, che comunque mostra anche notevoli attitudini al power e al thrash, è basato principalmente sulla forza evocativa dei richiami folkish di chitarra e voce, anche se poi il gruppo sa essere massiccio e groovy quando vuole. Forti ammiccamenti a Blind Guardian, Skyclad, Iron Maiden, In Flames (soprattutto del periodo fino a “The Jester Race”), sono evidenti e non nascosti, senza per questo risultare controproducenti all’impatto che la musica dei Suidakra ha su chi la ascolta. “Command To Charge” è vario e divertente, presentando al suo interno una cospicua serie di brani “regolari”, ottimamente strutturati e spesso emozionanti, fra i quali citiamo il singolo “Reap The Storm”, “Second Skin” e “C14_Measured By Infinity”; trova spazio, poi, una classica ballata acustica di medieval folk, “Gathered In Fear”, utile a farci immaginare campi insanguinati dal tramonto del Sole al termine di aspre battaglie; ed ancora la già citata strumentale “Dead Man’s Reel”, dai cui campi insanguinati i sopravvissuti si allontanano a passo di danza sfrenata. Come vedete, l’immaginazione se ne vola via al cospetto del folk-death da battaglia dei Suidakra. Non saranno dei fuoriclasse, non saranno neanche i primi della classe, ma, come il bravo studente che a forza di applicarsi riesce nel suo intento, i nostri tedeschi si fanno proprio voler bene! Musica da balera, qualcuno dirà… certo, sempre che la balera resti in piedi… 



Informazioni Album

Durata: 00:48:58

Disponibile dal: 25/04/2005

Etichetta: Wacken Records

Distributore: Audioglobe

Tracklist

1. Decibel Dance

2. C14_ Measured By Infinity

3. Haughs Of Cromdale

4. The Alliance

5. A Runic Rhyme

6. Second Skin

7. Reap The Storm

8. Gathered In Fear

9. Strange Perfection

10. Dead Man’s Reel

11. The End Beyond Me

12. Reap The Storm (videotrack)

13. Morrigan (videotrack)


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