Strano EP, questo degli svedesi Svarti Loghin. Non si capisce se “Sea Of Green” rappresenti la svolta stilistica, radicale, della band ed il suo allontanamento definitivo dalla musica metal o se qui i quattro musicisti abbiano semplicemente voluto dar sfogo alla propria arte sperimentale in tutta la sua ampiezza, concedendosi una parentesi acustica dalle atmosfere molto bucoliche. Sarebbe un vero peccato perdere un’interessante ‘progressive black metal’ band per un progetto noioso e privo di sperimentazione come quello semiacustico presentato su questo “Sea Of Green”. Un paio di brani (“Celestial Bound In Cosmic Infinity” e “Transparent”), per la verità, sono molto coinvolgenti emozionalmente, ma più che ad atmosfere nordiche o epiche, sembrano usciti come inediti dalla scena grunge di Seattle di una decina di anni fa. La band già in passato aveva fatto capire che non era immune al fascino rock degli anni ’70 (periodo che ha ispirato anche il grunge americano), ma era difficile prevedere, anche probabilmente per la stessa ATMF, che gli Svarti Loghin avrebbero virato decisamente verso queste correnti sonore abbandonando completamente e in modo così repentino le radici extreme metal degli esordi. Release a tratti interessante per chi non ascolta metal.
Informazioni Album
Durata: 00:26:01
Disponibile dal: 22/09/2011
Etichetta: ATMF
Distributore: Masterpiece
Tracklist
1. Cloud Man
2. Sea Of Green
3. Transparent
4. Celestial Bound In Cosmic Infinity
5. Black Moon

