Immaginate di trovarvi nel bel mezzo di una frana di sassi, detriti e neve, immaginate di venirne investiti in pieno e di rimanere intrappolati sotto a un ammasso di polvere, rocce taglienti e ghiaccio, immaginate di non riuscire ad effettuare il benchè minimo movimento nel buio più totale, in una situazione tragica e priva di speranze. Ecco, se riuscite a figurarvi uno scenario tanto tragico, drammatico e negativo, allora è venuto il momento di ascoltarvi anche il debutto di questa sorprendente band australiana. Il suono dei The Broderick è impetuoso, terremotante e travolgente proprio come una valanga; è tagliente e raggelante come una lastra di ghiaccio; e, infine, è cupo e negativo come solo certo hardcore può essere. Già, perché il sound dei The Broderick affonda le proprie radici nell’hardcore più putrescente e disperato, alternando un gusto tragico e malinconico a soluzioni graffianti, oscure e frenetiche, arrivando quasi a sfiorare atmosfere al limite dell black metal. Ci verrebbe naturale consigliare l’ascolto di questo album agli amanti di una band come i Converge, ma, in generale, crediamo che la loro indole catastrofica e il loro riffing allungato e alternato potrebbero piacere anche a tutti gli amanti di certe sonorità post hardcore. Durante l’ascolto di “Free To Rot, Free Of Sin” non vi è un calo di tensione: merito dei brani che lo compongono, che sono tutti sapientemente strutturati in una equilibrata alternanza tra momenti di inquietante tranquillità e altri di rabbia abrasiva. Le becere ripartenze in mid tempo, dopo i lunghi intermezzi di calma, sono un vero fiore all’occhiello e riescono sempre ad essere efficaci e adrenaliniche. Altra menzione particolare la meritano le vocals di tale Logan Fewster, così terribilmente pregne di sentimento nella loro urlatissima disperazione in uno stile quasi teatrale che per alcuni aspetti potrebbe ricordare certi vocalist screamo – sebbene la melodia sia ridotta ai minimi termini e tutta la rabbia e la frustrazione vengano costantemente vomitate nel microfono. Davvero un debutto molto interessante: vi consigliamo caldamente la scoperta di questa band, che ha tutte le carte in regola per far parlare ancora molto, e in maniera positiva, di sè.
Informazioni Album
Durata: 00:31:43
Disponibile dal: 01/07/2012
Etichetta: Dead Souls Records
Distributore:
Tracklist
1. Black Lung
2. Distance
3. 1950DA
4. Drone
5. Unseen
6. Low Sky
7. Brave New World
8. Savages
9. Unheard
10. Diving Bell